Part time verticale ciclico: Fai Cisl Cuneo vince importante battaglia in tribunale

lunedì 17 giugno 2019 / Vertenze
Corte-di-Giustizia-europea-su part time verticale ciclico
Corte-di-Giustizia-europea-su part time verticale ciclico

Contrariamente a un’immagine negativa con la quale l’opinione pubblica dipinge l’Europa, ci sono casi come il part time verticale ciclico, in cui l’Unione Europea tutela i diritti del lavoratore. Ci riferiamo ai lavoratori che hanno avuto periodi in “part time verticale ciclico”, ovvero una tipologia di contratto che prevede periodi di lavoro alternati a periodi di interruzione (ad esempio in un anno 7/8 mesi di lavoro seguiti da 4/5 mesi di interruzione). Per questi lavoratori la Corte Europea di Giustizia con una sentenza ha affermato che la disciplina italiana sul trattamento pensionistico è sfavorita e discriminatoria rispetto a quelle degli altri lavoratori.

Secondo la Corte, il principio di non discriminazione previsto dalla legge europea e che l’Italia ha fatto propria, fa in modo che l’accredito dell’anzianità contributiva necessaria per l’individuazione della data relativa al diritto della pensione debba essere calcolata, per chi è a tempo parziale, come se avesse lavorato a tempo pieno. Di conseguenza devono essere prese in considerazione, in via integrale, anche periodi di non lavoro.

La FAI-CISL di Cuneo, partendo da questa sentenza ha iniziato un percorso in tempi non sospetti con alcuni lavoratori che hanno avuto periodi di lavoro in part-time verticale “ciclico”.

Infatti nel ritenere tempestivo e per dare operatività alla procedura la nostra federazione è stata la prima organizzazione ad aver fatto ricorso all’INPS presso il Tribunale di Asti tramite i propri legali, per far riconoscere a tali lavoratori il diritto all’accredito integrale della contribuzione anche per il periodo di lavoro a part time ciclico, riconoscendo ai fini dell’anzianità pensionistica anche i periodi di pausa della prestazione lavorativa.

A seguito delle prime sentenze emesse  nel corso del 2018 dal Tribunale competente di Asti  che  ci ha dato ragione e a seguito dei ricorsi in appello da parte dell’INPS, comunichiamo che quest’ultimo sulla base delle ultime sentenze HA RINUNCIATO A PROPORRE ULTERIORI APPELLI, quindi, i lavoratori/trici che hanno intentato la causa con la nostra Organizzazione si vedranno accreditati i contributi sul proprio estratto conto previdenziale con la relativa parificazione dell’attività lavorativa dei part-time orizzontali a quelli verticali non solo per le settimane lavorate ma per l’intero anno.

Nell’esprimere grande soddisfazione per l’importante risultato raggiunto pensiamo di aver offerto risposte concrete ai lavoratori/trici e soprattutto ai nostri iscritti con l’ulteriore consiglio di rivolgersi alle nostre sedi sindacali sull’avvio delle pratiche di ricorso all’INPS, in modo da evitare di lavorare più tempo del dovuto in caso di esito positivo del ricorso.

Per tutti gli altri, a cui mancano diversi anni dalla pensione, c’è più tempo a disposizione per verificare l’esito dei ricorsi analoghi nonché di eventuali modifiche legislative.

Ricordiamo inoltre che la Fai Cisl Cuneo di concerto con le altre sigle sindacali negli anni 90 aveva promosso un ricorso avverso la reiezione della corresponsione dell’indennità di disoccupazione in presenza di contratto di part-time ciclico verticale dovuto ad interruzioni dal lavoro programmabili o imprevedibili, sappiamo bene come finì la vertenza con una sentenza della corte di cassazione a sezioni riunite che mise fine alla controversia e diede ragione all’INPS.

La delusione delle motivazioni per la condanna furono come sempre di scetticismo e avversione verso le istituzioni, e come sempre non a favore del Sindacato che in questo caso specifico vale la pena ricordare che nel corso di questi anni ha sempre tenuto alta l’attenzione e cercato di offrire risposte non solo a livello contrattuale ma soprattutto sui diritti e le tutele riguardanti la sfera previdenziale e questa sentenza a distanza di tanti anni lo dimostra.

Ricordiamo che i lavoratori/trici che hanno aderito o che aderiranno a questa iniziativa giudiziaria nei confronti dell’INPS, la nostra Federazione si farà carico di sostenere tutte le spese legali in quanto iscritti alla Fai Cisl di Cuneo e potranno essere assistiti per quanto riguarda tutta la documentazione da produrre che necessita per la vertenza.

Fai Cisl Cuneo

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