Coronavirus: situazione variegata con aziende chiuse ed accordi tra le parti o proteste dei lavoratori

mercoledì 18 marzo 2020 / Attualità
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Com’era prevedibile l’emergenza coronavirus sta creando accesi confronti tra lavoratori ed aziende per la corretta adozione delle misure per evitare la diffusione del contagio.

Le segreterie provinciali di Cgil Cisl e Uil hanno richiesto un incontro con il prefetto per chiarite  e tenere sotto controllo la situazione come afferma il segretario generale della Cisl Cuneo, Enrico Solavagione

“A seguito del  decreto 9 marzo, abbiamo chiesto al prefetto di cuneo un tavolo  permanente di moitoraggio che coinvolga oltre alle organizzazioni sindacali anche le associazioni datoriali, per verificare la concreta applicazione dell’intesa.noi riteniamo che in questo momento la priorità assoluta va data alla salute delle persone, bisogna che le aziende si organizzino per per la totale messa in sicurezza dei propri lavoratori. dopodichè bisogna mantenere il motore produttivo acceso, non possiamo rischiare il tracollo economico e di perdita di posti di lavoro”.

Questa settimana si stanno ampliando le chiusure delle aziende dovute alla disinfezione dei locali. In alcune aziende sono già stati fatti accordi tra datori di lavoro ed organizzazioni sindacali per una corretta applicazione del protocollo nazionale che riporta le linee guida per il contrasto e la diffusione del Covid-19, più conosciuto come coronavirus, negli ambienti di lavoro.

La situazione provinciale per il contrasto al coronavirus  e raffigurata dagli accordi raggiunti e dagli scioperi effettuati in alcune aziende del territorio.

Michelin (Ronchi – Cuneo)                                                                                                                                                                        Con il termine del turno di produzione di ieri mattina e la chiusura programmata degli impianti si fermerà lo stabilimento di Ronchi (oltre a quello di Spinetta Marengo nell’alessandrino).  Rimarrà a casa almeno sino a lunedì 23 marzo la quasi totalità dei 2270 dipendenti (oltre a 300 lavoratori interinali). Venerdì, con un ulteriore incontro tra Cgil, Cisl e Uil si definiranno le nuove condizioni alla luce del nuovo decreto ministeriale. Gli aspetti fondamentali riguarderanno il ricorso agli ammortizzatori sociali previsti dall’ultimo provvedimento del Presidente del Consiglio.

Itt (Barge)                                                                                                                                                                           Ad una situazione ben gestita alla Michelin, non corrisponde quella dell’Itt  dove è in corso uno sciopero di due giorni che terminerà con l’ultimo turno di oggi, mercoledì 18 marzo. Le organizzazioni sindacali hanno motivato i due giorni di sciopero quale protesta nei confronti dell’azienda contro l’emergenza coronavirus dalla quale i lavoratori non si sentono particolarmente tutelati. I sindacati lamentano anche il mancato ricorso a ferie o agli ammortizzatori sociali che darebbero la possibilità di sospendere l’attività per almeno una settimana come le altre aziende della provincia. Una richiesta motivata anche dal fatto che l’azienda produce pastiglie per i freni delle auto. Prodotto che non rientra assolutamente tra i beni di prima necessita. Nell’azienda, dove lavorano circa 1300 persone di cui la grande maggioranza impegnati nella produzione. Ad evidenziare il malessere del personale c’è il dato percentuale delle persone in malattia che supera abbondantemente il 10% della forza lavoro.

Merlo (Cervasca) – Una settimana di chiusura dello stabilimento coinvolge la maggioranza dei 1400 dipendenti di uno dei principali gruppi metalmeccanici della provincia. Riprenderanno il lavoro lunedì 23 marzo. In azienda, come nella gran parte di quelle che hanno sospeso l’attività rimane una parte del personale amministrativo mentre un’altra parte prosegue da casa attraverso lo smart working.

Cometto (Borgo San Dalmazzo)

L’azienda ha sospeso l’attività  per la disinfezione dei locali da lunedì scorso per riprenderla giovedì 19 marzo. La situazione non è così rosea come potrebbe apparire. Tra il gruppo belga che ha acquisito l’azienda pochi anni fa      e le organizzazioni Fim  Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil continuano ad esserci contrasti nei rapporti di lavoro

Saint Gobain Sekurit – Savigliano

Lo stabilimento saviglianese rimarrà chiuso da oggi, giovedì 18 marzo a domenica 22. L’attività riprenderà parzialmente, suddivisa per reparti lunedì 23 marzo per giungere alla produzione completa venerdì 27 marzo. Parte del  personale amministrativo, come nella maggior parte delle aziende, utilizzerà lo smart working.  Oggi e domani si svolgeranno le operazioni di pulizia e sanificazione dei reparti. I provvedimenti per la protezione dal coronavirus  sono state adottati dopo un confronto tra azienda ed organizzazioni sindacali Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil.Da lunedì prossimo è previsto il controllo della temperatura dei lavoratori in entrata. Viene rispettata la disposizione del protocollo nazionale che prevede la distanza dei lavoratori di almeno un metro. Dove, per esigenze lavorative, non è possibile rispettare tale distanza, lavoratori interessati saranno forniti di mascherine che saranno cambiate ogni 3 ore. Prevista anche una turnazione per l’utilizzo della mensa mentre per i pasti saranno utilizzati condimenti (olio, sale, ecc) e posate monouso. Anche l’accesso agli spogliatoi sarà permesso in modo da rispettare la distanza di almeno 1 metro tra le persone.

Bottero – Cuneo

Ci sono volute due ore di sciopero suddivisi nei giorni di lunedì e martedì per fare in modo che l’azienda incontrasse la Fim Cisl e la Fiom Cgil per discutere dei provvedimenti da adottare contro la diffusione del coronavirus. Per il momento in azienda sono stati adottati provvedimenti finalizzati al rispetto della distanza minima di un metro sia nelle postazioni di lavoro come in mensa e negli spogliatoi. Inoltre, sulle varie postazioni di lavoro,  sono stati distribuiti prodotti sanificanti da utilizzare a inizio e fine turno. Nello stabilimento sono occupati  circa 520 dipendenti, in maggioranza nei reparti produttivi. Considerevole la parte presente nel settore impiegatizio la maggioranza della quale attualmente lavora attraverso lo smart working

Gruppo Mondo – Alba

Lo stabilimento che si contraddistingue per la produzione di pavimentazione sportive e civili sospende l’attività, a fine settimana, per un giorno dedicato alla disinfezione dei locali mentre il sito produttivo dove si producono giocattoli ha fermato la produzione per questa settimana (e probabilmente anche la prossima) per la forte contrazione delle vendite.

 

Miroglio Textile – Alba

Situazione completamente diversa per lo stabilimento del gruppo tessile albese di Govone dove, da lunedì,  producono il tessuto delle mascherine per la protezione dal coronavirus. Attualmente le rotative producono 25.00 metri al giorno di tessuto che poi viene confezionato in altri stabilimenti anche di altre regioni come Abruzzo, Campania e Lazio. La continua richiesta di materiale ha portato l’azienda ad aumentare notevolmente la produzione. Per contro, l’alta tecnologia degli impianti fa in modo che il personale utilizzato sia comunque di poche unità dei 150 dipendenti di cui è composta la forza lavoro. Una parte di essi sono a casa per rispettare le prescrizioni previste dall’apposito decreto. Invece una parte del personale amministrativo usufruisce dello smart working.

Alfonso Territo

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