Convegno Consulenti del lavoro e artigianato. Solavagione: le problematiche del vostro settore si risolvono con un’unione di responsabilità

giovedì 20 Novembre 2025 / Focus

Questa mattina, nella sala Coldiretti di Cuneo, si è tenuto il convegno “Prestazioni welfare e contrattazione collettiva regionale nell’artigianato piemontese”.

L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Cuneo e Fondazione dei Consulenti del Lavoro, con il supporto di Fai Cisl Cuneo, Femca Cisl Cuneo, Fim Cisl Cuneo e Fisascat Cisl Cuneo. L’appuntamento rientra all’interno di un progetto dell’ARA Cisl Piemonte.

Dopo l’introduzione di Antonio Bastardi (ARA Cuneo) e i saluti istituzionali di Nicola Filippi Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro è intervenuto Angelo Fiora, esperto ARA per il welfare Ebap il quale ha illustrato le molteplici prestazioni dell’ARA a lavoratori e titolari.

In sala erano presenti anche Massimiliano Campana segretario Usr Cisl Piemonte, Pierluigi Marengo segretario Ust Cisl Cuneo, Gerlando Castelli e Ugo Brunetto referenti Ebap e Rozi Prekalori delegata di bacino dell’artigianato e Francesco Biasi delegato bacino dell’artigianato Cuneo 2 .

Le conclusioni del convegno sono state affidate al Segretario generale della Cisl Cuneo Enrico Solavagione.
Nel suo intervento, Solavagione ha rivolto un sentito ringraziamento ai consulenti del lavoro, all’Ordine professionale, agli artigiani e alle categorie della Cisl: Fai, Femca, Fim e Fisascat oltre che all’ARA e agli RLST.

“Oggi, grazie a questo incontro, ho potuto conoscere meglio il mondo dell’artigianato. Si tratta di un settore complesso, caratterizzato talvolta da troppa burocrazia e da numerosi cavilli amministrativi, oltre che da scarse sinergie con altri istituti professionali. Questi ultimi, infatti, non sempre sono in grado di formare adeguatamente le persone in funzione delle reali esigenze del mercato, soprattutto per quanto riguarda la preparazione della manodopera da inserire in un contesto lavorativo che richiede competenze specifiche. L’intero mondo del lavoro ha bisogno di persone qualificate, in particolare nel settore dell’artigianato”.

Il Segretario nel suo ha poi sottolineato l’importanza delle scuole: “le scuole professionali dovrebbero saper anticipare e preparare gli studenti alle nuove competenze richieste dal mercato. Gli artigiani lamentano spesso la difficoltà di trovare manodopera qualificata, e questo diventa un problema strutturale che va affrontato con serietà. A tutto ciò si aggiungono le criticità legate all’accesso al credito, ai finanziamenti bancari e ai micro crediti, che per troppe imprese restano strumenti difficili da ottenere”.

“La giornata di oggi – ha proseguito Solavagione, dimostra che c’è la volontà di superare insieme gli ostacoli e di individuare nuove opportunità. Solo attraverso una sinergia stabile possiamo affrontare le difficoltà e, allo stesso tempo, costruire possibilità concrete di crescita”.

Altro passaggio dell’intervento è stato dedicato all’ARA, agli RLST e al welfare: “l’ARA mantiene un approccio positivo e collaborativo con le aziende, e gli RLST si confermano figure preziose per il settore artigiano: operano senza conflittualità e senza antagonismi. Le imprese devono percepire il loro intervento come una risorsa, non come un intralcio. Un supporto competente che aiuta a districarsi tra gli adempimenti burocratici è fondamentale, soprattutto perché, nell’artigianato, il datore di lavoro è spesso anche un lavoratore. In questa provincia, questo lavoro viene svolto in modo egregio. Un sistema che tiene conto della peculiarità degli artigiani, datori di lavoro e lavoratori allo stesso tempo, e che garantisce loro prestazioni adeguate”.

Prima della chiusura non è mancato un passaggio sulla situazione generale del Paese e l’azione della Cisl:“stiamo attraversando un periodo difficile e complesso. Per questo il 13 dicembre, insieme a migliaia di delegati, attivisti, dirigenti, funzionari, lavoratrici e lavoratori, saremo a Roma per lanciare un cammino di responsabilità condivisa. Chiederemo alle altre sigle sindacali, al mondo imprenditoriale e alla politica di unirci su tre punti fondamentali: sicurezza, produttività, industria”.

In conclusione con un invito di unione: “in Italia esistono questioni irrisolte da decenni che non troveranno mai soluzione se continuerà un clima di conflitto permanente tra imprenditori e lavoratori. Le persone ci chiedono di risolvere i problemi: lo chiedono gli imprenditori da una parte e i lavoratori dall’altra. È il tempo della responsabilità. Non servono più atteggiamenti novecenteschi o tifoserie ideologiche: serve pragmatismo, libero da appartenenze partitiche. Il 13 lanceremo questa sfida e vedremo chi vorrà aderire, davvero in buona fede, per il bene del Paese. Perché la situazione attuale non ci porta da nessuna parte”.

Per uff. Stampa Ust Cisl Cuneo _ Cristian Peirone

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