Consiglio generale Fisascat Cuneo. Solavagione: “troppe divisioni nel Paese, è urgente un patto sociale che unisca e non alimenti pericolose esasperazioni”

venerdì 27 Marzo 2026 / Focus
Foto di gruppo delegati e segretari Fisascat Cisl

Un’analisi del contesto economico e sociale, la situazione globale e la stabilità economica locale. Sono questi gli argomenti dell’intervento del Segretario generale della Cisl Cuneo Enrico Solavagione, al Consiglio generale Fisascat Cuneo. Inoltre argomenti fondamentali per il sindacato: l’autonomia, pragmatismo e necessità di un nuovo patto sociale per il Paese.

Questa mattina Alessandro Lotti Segretario generale Fisascat Cisl Cuneo ha riunito i componenti del Consiglio generale della categoria, alla presenza di Cristiano Montagnini segretario generale Fisascat Piemonte. Presidente della riunione Antonino Aloisio.

La categoria della Fisascat è la prima organizzazione del settore con più iscritti in Piemonte di cui 3207 della provincia di Cuneo.

La mattinata è iniziata con la relazione del Segretario Alessandro Lotti: “in un tempo segnato da crisi internazionali, caro vita e crescente insicurezza sociale, la Fisascat resterà fedele alla propria missione: rappresentare concretamente lavoratrici e lavoratori. La nostra priorità è trasformare i problemi in risposte reali, attraverso la contrattazione, il confronto con le istituzioni e gli strumenti di bilateralità. In provincia stiamo portando avanti accordi importanti su salario, welfare, stabilizzazioni, sicurezza e qualità del lavoro, confermando un modello sindacale serio, autonomo e vicino alle persone”

Molti gli interventi dei delegati presenti e prima della chiusura di Solavagione l’intervento di Alessandro Montagnini: “contrattazione è sinonimo di partecipazione. I contratti nazionali ancora aperti devono vedere un negoziato serrato, che abbia come valori la tenacia e le argomentazioni necessarie per convincere i datori di lavoro ad arrivare, nel più breve tempo possibile, alla chiusura e alla sottoscrizione dei nuovi contratti”.

Il segretario generale della Cisl Cuneo nel suo intervento di chiusura ha ringraziato Alessandro ed il suo gruppo dirigente: “state costruendo una squadra che guarda al futuro, con requisiti, formazione e professionalità che rendono questa federazione sempre più forte e in crescita”.

Contesto economico e sociale, Solavagione, ha sottolineato come “le preoccupazioni legate allo scenario nazionale e internazionale, ai conflitti, alle crisi economiche e alle difficoltà sociali siano evidenti, evidenziando anche alcune criticità nelle scelte politiche: Sul settore automotive si è intervenuti con un approccio dettato più dal fanatismo ambientalista che da pragmatismo. Il principio è giusto, ma la ricetta è stata frettolosa e non ha tenuto conto della sostenibilità sociale ed economica, causando una crisi profonda non solo in Italia ma in tutta Europa, coinvolgendo anche l’indotto, come la gomma-plastica”.

Il segretario ha poi ricordato che negli ultimi anni si sono registrati segnali positivi, come l’aumento dell’occupazione e conti pubblici più ordinati, ma ha precisato che questi risultati sono stati in parte vanificati dall’aumento dei costi energetici e dalle tensioni internazionali.

Uno sguardo particolare è stato dedicato al territorio: “la provincia di Cuneo dimostra una maggiore capacità di tenuta, grazie a un sistema economico diversificato e a un tessuto produttivo solido. L’occupazione cresce, la disoccupazione resta molto bassa, al 2,7%, e il reddito pro capite è il più alto in Piemonte. Tuttavia, anche questo territorio non è immune dalle difficoltà nazionali”.

Inerente l’identità della Cisl, il segretario ha ricordato che fin dal 1950, in un’Italia divisa, la Cisl ha scelto di stare dalla parte delle democrazie e della libertà. Da lì nasce la nostra autonomia: siamo un sindacato libero da vincoli partitici, fondato su contrattazione e partecipazione.

Una linea che è rimasta coerente anche negli ultimi anni, affrontati spesso in solitudine ma con responsabilità e orgoglio”.

In riferimento alla legge di bilancio: “abbiamo agito in un contesto complesso, tra vincoli europei e pressione dei mercati. Abbiamo chiesto stop ai tagli alla sanità, riduzione del carico fiscale e ottenuto risultati come la detassazione del lavoro notturno e del secondo livello di contrattazione”.

Non sono mancate le critiche ma anche le proposte: “manca un vero rilancio industriale, non vediamo segnali sufficienti di crescita, e restano problemi aperti su previdenza, sicurezza e politiche per il lavoro. Serve un patto sociale per unire il Paese, superando le divisioni. Occorre sedersi attorno a un tavolo, a tutti i livelli, per affrontare insieme temi centrali come industria, sanità, salari e pensioni”.

Il segretario ha inoltre preso le distanze da un clima di scontro: “Non ci interessa la logica delle tifoserie contrapposte: serve pragmatismo e risultati concreti per lavoratori e pensionati”.

Ampio spazio anche al tema energetico e infrastrutturale: “la crisi internazionale ha evidenziato una dipendenza energetica eccessiva. Per anni il Paese è stato bloccato da una cultura del “no” che ha frenato sviluppo e infrastrutture. C’è il rischio di un’Italia ridotta a cartolina illustrata con pochi ricchi a permettersi vacanze da sogno in un paese con manodopera pagata pochissimo”

Tra le proposte della Cisl Solavagione ha spazio alla proposta della partecipazione ai lavoratori: “vogliamo rafforzare il coinvolgimento dei lavoratori nelle imprese, anche nei consigli di amministrazione e nella distribuzione degli utili. È una strada diversa dal salario minimo, che rischia invece di comprimere le retribuzioni e indebolire la contrattazione. Serve cambiare approccio e superare fenomeni come i contratti pirata”.

Infine, il segretario ha ribadito l’impegno dell’organizzazione: “continueremo a lavorare con responsabilità e autonomia per dare risposte concrete. Anche sulla sicurezza e sulla legalità stiamo portando avanti proposte e iniziative concrete. La Cisl Cuneo è in crescita e sta rafforzando i servizi per i cittadini. È un’organizzazione libera, al servizio delle persone più fragili. Entrate nei luoghi di lavoro a testa alta, consapevoli di rappresentare un sindacato che ha difeso la propria credibilità anche nei momenti più difficili. Continueremo a cercare convergenze, almeno sui punti fondamentali”.

Presenti in sala: Aurora Rosolia Responsabile Caf Cuneo intervenuta nella mattinata e Daniele Racca Segretario aggiunto del Sicet – Sindacato inquilini.

 

 

Per uff. Stampa Cisl Cuneo _ Cristian Peirone

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