Consiglio Generale First Cuneo. Manovra, Patto sociale, proselitismo: “su questi temi la Cisl continuerà a battersi con responsabilità e fermezza”
Questa mattina, 18 dicembre, all’Hotel La Ruota di Pianfei, si è tenuto il Consiglio generale della categoria First Cisl Cuneo. Al tavolo di presidenza erano presenti Enrico Solavagione Segretario generale UST Cisl Cuneo, Lorena Valente Segretaria generale First Cisl Cuneo e i componenti della Segreteria Serena Sclavo e Nicola Craveri.
Presidente del Consiglio generale Edgardo Manfredi.
I lavori sono iniziati con il saluto di Lorena Valente e con la relazione di chiusura annuale.
Durante la mattinata, oltre ad alcuni delegati, sono intervenuti Luca Mellano Segretario generale macro Regione Piemonte e Valle d’Aosta, che per impegni sindacali si è collegato online. È intervenuto inoltre Sandro Testa responsabile regionale del proselitismo e componente dello staff nazionale Alte Professionalità, il quale ha ribadito l’importanza della rappresentanza e della comunicazione agli iscritti dei risultati ottenuti dalla categoria durante le trattative.
È intervenuta anche Viviana Pertusio Segretaria regionale e Segretaria organizzativa.
A chiudere i lavori il Segretario generale Ust Cisl Cuneo Enrico Solavagione.
La situazione politico-sindacale, il nuovo Patto sociale proposto dalla Cisl e la manifestazione di sabato scorso sono stati i principali temi affrontati.
“Viviamo una fase economica e sociale molto complessa e il ruolo della Cisl è quello di stare accanto alle persone, in particolare ai lavoratori più esposti alle difficoltà” ha sottolineato il Segretario Solavagione. “La desertificazione bancaria e lo stress crescente dei lavoratori del vostro settore, soprattutto dei più giovani, dimostrano quanto ci sia bisogno di tutela, servizi e di un sindacato presente.
La Cisl rivendica con orgoglio la propria storia: siamo un sindacato responsabile, dialogante e apartitico, che rifiuta la violenza e gli slogan ideologici”, ha proseguito Solavagione. “Alimentare una conflittualità sterile non rafforza il sindacato, ma lo indebolisce.
Dialogare con un governo democraticamente eletto è naturale per un’organizzazione come la nostra. Non abbiamo governi amici o nemici: abbiamo controparti con cui confrontarci per portare a casa risultati concreti per lavoratori e pensionati.
Siamo scesi in piazza per contestare ciò che non condividiamo della legge di bilancio, ma abbiamo anche il dovere di raccontare con trasparenza le misure positive che recepiscono proposte della Cisl. I risultati ottenuti vanno spiegati alle persone che rappresentiamo”.
Al centro dell’intervento la proposta della Cisl inerente il patto sociale: “serve un confronto vero tra sindacati, politica e imprese per affrontare i nodi strutturali del Paese: salari, precarietà, deindustrializzazione, Green Deal, desertificazione bancaria e condizione delle donne”.
Sul Green Deal il giudizio della Cisl è netto: “il principio è giusto, ma l’impostazione è stata ideologica e ha ignorato l’impatto sociale e occupazionale, soprattutto nel settore automotive”.
Ampio spazio anche alla manovra economica: “la legge di bilancio va valutata tenendo conto dei forti vincoli europei e finanziari. Alcuni segnali sono positivi: il cambio di rotta sulla sanità con nuove risorse e assunzioni, le riduzioni fiscali sul lavoro, la detassazione della contrattazione di secondo livello, il rafforzamento degli ammortizzatori sociali e le misure su pensioni, APE sociale e congedi però non basta, ha concluso Solavagione. Restano molte criticità su scuola, università, fisco, opzione donna, pensioni e politiche per i giovani e le donne. Su questi temi la Cisl continuerà a battersi con responsabilità, fermezza e spirito unitario”.
Per uff. Stampa Ust Cisl Cuneo _ Cristian Peirone
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