Cassa integrazione di quattro settimane alla Michelin di Cuneo. Costituito il “Comitato di sicurezza covid-19”

martedì 24 marzo 2020 / Attualità
Foto d'archivio Cisl - Presidio sindacale davanti alla sede della Michelin di Cuneo
Foto d'archivio Cisl - Presidio sindacale davanti alla sede della Michelin di Cuneo

Seguendo le direttive degli ultimi decreti, lo stabilimento Michelin di Cuneo (Ronchi) sospenderà l’attività per  quattro settimane, dal  16 marzo all’11 aprile, utilizzando la cassa integrazione prevista per l’emergenza da coronavirus.

La decisione è stata comunicata alle rappresentanze sindacali, tra cui quelle della Femca Cisl,  durante l’incontro tra vertici aziendali, rsu e rls e rls   organizzato per concordare i provvedimenti da adottare al fine di contrastare la diffusione del contagio.

La cassa si è resa necessaria anche in seguito all’ultimo decreto ministeriale che esclude la produzione della azienda Michelin da quelle ritenute essenziali.

Nelle quattro settimane rimarranno così in cigo i 2270 dipendenti Michelin a cui si aggiungono i 300 lavoratori interinali che prestano la loro attività nello stabilimento di Ronchi.

I vertici Michelin hanno assicurato che gli emolumenti economici della cassa integrazione per i dipendenti  saranno anticipati dall’azienda; provvedimento che la Michelin ha richiesto di applicare anche alle agenzie di somministrazione lavoro da cui provengono i 300 interinali.

Peraltro non è stata definita con esattezza la data di rientro al lavoro, che dipenderà dalle esigenze produttive aziendalì e che sarò comunque comunicata preventivamente alle rappresentanze aziendali

Come menzionato precedentemente, la finalità dell’incontro  era l’analisi congiunta del “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” emanato dalla presidenza del consiglio dei ministri il 14 marzo 2020.

Seguendo le indicazioni di tale documento, è stato costituito il “Comitato di sicurezza Covid-19” costituito dai componenti del comitato esecutivo rsu, dai rls, dal medico competente, dal responsabile del servizio di prevenzione e protezione oltre ad un rappresentante del vertice aziendale-

 

Si è così proceduto ad una verifica dei provvedimenti per contrastare il coronavirus sia sullo specifico documento alternati con  sopralluoghi nei vari reparti di produzione effettuati dagli  rls, le rsu insieme al medico competente ed agli altri componenti dell comitato appena costituito.

 

L’incontro si svolgerà con una certa cadenza per verificare lo stato di applicazione degli accorgimenti già previsti e l’applicazione delle eventuali nuove direttive sull’argomento.

 

Alfonso Territo

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