Atto antisemita a Mondovì – Dura condanna delle segreterie provinciali di Cgil – Cisl – Uil

venerdì 24 gennaio 2020 / Attualità
campo di concentramento di Ravensbruck (foto del sito Wilkipedia)
campo di concentramento di Ravensbruck (foto del sito Wilkipedia)

Purtroppo le ceneri del nazifascismo stanno ravvivandosi con gravi episodi che nulla hanno a che fare con la democrazia. Ne è un triste esempio antisemita ciò che è avvenuto avvenuto nella notte a Mondovì dov’è stata deturpata con una scritta antisemita l’abitazione di Aldo Rolfi, figlio della partigiana Lidia Beccaria, partigiana deportata dai nazisti nel campo di concentramento di Ravensbruck.  Al ritorno Lidia Beccaria Rolfi, scrisse il libro “Le donne di Ravensbruck” un lager dove morirono circa 92.000 deportate

Sulle pareti dell’abitazione di Beccaria è stata disegnata una stella di David con la scritta “Juden Hier” che significa “Qui Ebrei”

Sul vergognoso atto di intimidazione le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno preso una dura ed intransigente posizione sintetizzata nel seguente comunicato.

“Il gesto compiuto la notte scorsa contro l’abitazione di Aldo Rolfi, figlio della partigiana Lidia Beccaria,, non può che essere il frutto di menti ignoranti e vigliacche. Ignoranti, perché ignorano che Lidia fu una deportata politica che sostenne a caro prezzo la sua battaglia di libertà, pagata con la deportazione nel campo di concentramento di Ravensbruck , contrariamente agli autori delle scritte antisemite, che vigliaccamente hanno scelto di agire nel buio e nell’anonimato.

A pochi giorni dalla Giornata della Memoria, è triste vedere che anche nella nostra Provincia, medaglia d’oro al valor civile dimostrato durante la Guerra di Liberazione dai nazi-fascisti, riprenda corpo una tendenza all’odio ed alla violenza già viste negli anni più bui della nostra storia.

Indicare il nemico imbrattando i portoni o mostrando il suo citofono sono azioni che nulla hanno a che fare con la normale battaglia politica e che occorre stigmatizzare con forza.

Cgil, Cisl e Uil Cuneo, ribadendo ancora una volta la scelta antirazzista ed antifascista del movimento sindacale italiano, si uniscono ai cittadini, ai rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni che nel riconoscersi nei valori della Carta Costituzionale e nell’operare per la loro salvaguardia, esprimono solidarietà e sostegno ad Aldo Rolfi”.

Le Segreterie Provinciali

Cgil-Cisl-Uil

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