Alstom Ferroviaria – Siglati due accordi per dare stabilità occupazionale ed innovazione tecnologica. Cinquanta lavoratori a tempo indeterminato entro marzo 2021

venerdì 20 marzo 2020 / Industria
un modello prodotto presso lo stabilimento Alstom di Savigliano
un modello prodotto presso lo stabilimento Alstom di Savigliano

Dopo una lunga e non facile trattativa tra l’Alstom,  le rsu e le segreterie territoriali delle organizzazioni sindacali,  sono stati siglati gli accordi sulla stabilizzazione dei contratti di somministrazione e sull’uso di strumenti informatici applicati alla produzione. Ecco in sintesi i punti salienti.

Assunzioni

Le organizzazioni  sindacali  hanno chiesto di poter garantire e implementare l’organico a tempo Indeterminato nella sede Alstom di Savigliano dove da tempo si ricorre massicciamente  ai cosiddetti contratti atipici.

Con un accordo di prossimità, sarà possibile utilizzare per ventiquattro mesi i contratti a tempo determinato o in somministrazione, senza causale.  La stessa  sarà  inserita per un eventuale prolungamento  di dodoci mesi  legato a necessità produttive.

Questa deroga  al “decreto dignità” permetterà di rispondere alle attuali commesse già acquisite , garantendo la necessaria flessibilità  in un settore dove  non é possibile conoscere con anticipo il numero di treni da produrre se non dopo la sigla di gare e contratti applicativi.

Nel contempo l’azienda garantisce il turn-over con il ricambio generazionale, da qualsiasi causa determinato come pensionamento, benefici amianto.

Nell’ottica di conservazione delle competenze tecniche presenti l’azienda confermerà  trenta lavoratori attualmente  in contratto di somministrazione che passeranno a tempo indeterminato entro il mese di marzo 2021, dando priorità ai lavoratori con maggiore anzianità di servizio.

Per consolidare le competenze ingegneristiche, entro la data menzionata saranno anche  assunti venti lavoratori tra impiegati e quadri.

Innovazione

Per migliorare prestazioni, efficienza e competitività del sito, l’azienda ha chiesto di regolamentare con un accordo sindacale l’uso di uno strumento informatico chiamato Mes (Manufacturing Execution System, acronimo inglese riferito ad un software realizzato per il miglioramento della  produzione dal punto di vista qualitativo e della tempistica di realizzazione).

Un aspetto che ha creato qualche diffidenza da parte sindacale per fatto che l’uso di strumenti informatici applicati alla produzione potrebbe prefigurare il rischio di un controllo a distanza del lavoratore, vietato dallo Statuto dei Lavoratori.

Nell’intesa raggiunta, le parti si danno reciproco atto che se da un lato lo strumento serve al miglioramento della competitività, in linea con i concorrenti del settore, dall’altro  garantisce che l’azienda non potrà contestare al lavoratore aspetti  riguardanti la sua produzione ed eventuali provvedimenti disciplinari.

L’accordo prevede anche l’informazione preventiva alle rsu sulla modifica o implementazione di nuovi software gestionali.

In definitiva è un accordo positivo perché affronta temi delicati e controversi, con l’obiettivo di continuare ad avere nello stabilimento Alstom di Savigliano un centro di eccellenza  di produzione di treni tecnologicamente all’avanguardia,  non solo a livello italiano ma internazionale

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