Protesta mercoledì mattina (15 ottobre) davanti al grattacielo sede della Regione Piemonte dei lavoratori della Cerence, multinazionale che si occupa di tecnologie legate all’intelligenza artificiale che vuole chiudere la sede di Torino. A rischio ci sono 54 posti di lavoro. Al termine del presidio c’è stato l’incontro con l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte Elena Chiorino.
“Noi abbiamo ribadito alla Regione – ha detto Anna De Bella, segretaria generale della Fistel Cisl Piemonte – quello che abbiamo detto anche al Comune, cioè che abbiamo la necessità di avere tempo per ragionare su queste posizioni in generale, per ricollocare e riqualificare questi laboratori. Inoltre chiediamo la cassa integrazione per chiusura e di creare un ecosistema locale con attori come il Politecnico e altri data center per ricollocare queste competenze. È paradossale che venga chiusa un’azienda con queste competenze nel campo dell’intelligenza artificiale e vengano disperse le professionalità”

