“Fa un certo effetto apprendere – spiega il segretario generale Cisl Piemonte, Luca Caretti, intervenendo sul fenomeno dei gettonisti nella sanità regionale – che la spesa del Piemonte per i gettonisti della sanità superi quella della Lombardia e che rappresenti un quarto di quella totale nazionale. Sismo portati a credere che la carenza di personale in regione sia più grave di quella di altri territori italiani, altrimenti la spesa non sarebbe giustificata. Per questo la Cisl ritiene che occorra agire su due fronti. Da un lato si deve fare subito qualcosa per rendere attrattive da un punto di vista economico, di condizioni lavorative (conciliando maggiormente vita e lavoro) e di percorsi di carriera, le professioni sanitarie all’interno delle nostre strutture sanitarie pubbliche e, dall’altro, attrarre personale, anche dall’estero dopo appositi percorsi formativi e piani ad hoc, per sopperire alla cronica carenza di organico. Per gli infermieri la questione va ulteriormente approfondita perché il ricorso alle prestazioni aggiuntive per garantire i servizi è già stabilito da accordi sindacali. La Cisl è pronta al confronto con la Regione per tentare queste strade e altre, se ve ne fossero, per arginare quanto prima il fenomeno dei gettonasti ed uscire dall’emergenza”.
Caretti (Cisl Piemonte) su fenomeno dei gettonisti nella sanità regionale
Cisl Piemontegiovedì 27 Febbraio 2025 / Attualità
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