Pernigotti, troppe ombre sul futuro dei lavoratori. Il 29 maggio nuovo incontro al Ministero

lunedì 15 aprile 2019 / Attualità
corteo Pernigotti Novi
La nostra battaglia a fianco dei lavoratori Pernigotti continua senza sosta!

Amarezza e rabbia da parte delle RSU (Rappresentanza Sindacale Unitaria) della Pernigotti di Novi L.re (AL) per l’incontro previsto e poi saltato il 9 aprile a Milano con la proprietà turca Toksoz, dal momento che è in gioco il futuro del ramo gelateria della storica azienda dolciaria fondata nel 1860.

Domenico Cichero, Rsu Fai Cisl, ricorda che le organizzazioni sindacali sono in attesa di fissare un incontro ad Alessandria per discutere di cassa integrazione e incentivi all’esodo: “L’intenzione della Laica, che vorrebbe rilevare l’eredità produttiva della Pernigotti, sarebbe far partire la produzione nel 2020, ma ha intenzione di arrivare a Novi solo a cassa integrazione conclusa, con i lavoratori licenziati prima di procedere a nuove assunzioni”.
Il negoziato, dunque, si fa critico. Le condizioni poste dalla proprietà sono incompatibili con il piano industriale, che prevede la centralità dell’hub di Novi Ligure e un preciso range temporale per far ripartire l’azienda, ha dichiarato in questi giorni Andrea Saini, presidente e Ad di Laica.
Il periodo dal 13 maggio al 31 ottobre è cruciale, infatti, per arrivare alla campagna invernale e natalizia con i volumi necessari. Il 29 maggio è in programma un incontro sul futuro della Pernigotti al Ministero del Lavoro.

La vertenza Pernigotti e la nostra mobilitazione a fianco dei lavoratori: focus

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