‘Bundy’, tavolo in Regione per scongiurare gli esuberi. Attenzione alta su oltre 600 metalmeccanici della provincia di Alessandria

martedì 31 luglio 2018 / Attualità
A settembre scadono gli ammortizzatori sociali per molti lavoratori metalmeccanici della provincia. L'appello della Fim: "Trovare soluzioni di prospettiva, non a spot!"

“Congelati” i sessanta esuberi alla Bundy Refrigeration di Borghetto Borbera (AL), dopo la convocazione di un tavolo di confronto da parte della Regione Piemonte avvenuta in questi giorni. La proprietà della società, un fondo di investimenti internazionale, ha infatti aperto il dialogo con sindacati ed Istituzioni.
Alla luce della disponibilità da parte dell’azienda ad avviare un piano industriale per il futuro, Fim-Fiom-Uilm hanno sospeso lo stato di agitazione.
Si lavora anche sul tavolo ministeriale, al quale Bundy chiederà l’accesso a misure straordinarie nell’ottica di scongiurare gli esuberi: si sta lavorando in particolare sulla possibilità di riconvertire l’attuale misura dei contratti di solidarietà, in scadenza il 15 ottobre, in ore di cassa integrazione straordinaria, richiesta, che deve essere approvata dai Ministeri del Lavoro e dell’Economia a fronte della presentazione di un progetto di rilancio dell’azienda.

Si sta lavorando ad una soluzione anche per risolvere positivamente la vertenza legata alla Kme di Serravalle Scrivia (AL), che, come la Bundy, vede gli ammortizzatori sociali scadere nell’autunno: al tavolo regionale Kme ha annunciato di aver chiesto la riconversione degli ammortizzatori a fronte di una riorganizzazione dei volumi di produzione tra gli stabilimenti del gruppo.
In attesa di futuri sviluppi, l’attenzione della Fim (Metalmeccanici) e della Cisl resta alta su queste ed altre aziende in forti difficoltà a causa dell’esaurimento degli ammortizzatori.

10/7/18- “DIFENDERE E NON OFFENDERE LA DIGNITA’ DI LAVORATRICI E LAVORATORI”

E’ il messaggio forte e chiaro lanciato da una lavoratrice metalemeccanica che, il 2 luglio, ha parlato davanti all’assemblea dei delegati del settore metalmeccanico, organizzato da Fim-Fiom-Uil territoriali presso il Cinema Ambra ad Alessandria.
Il punto caldo della discussione e’ lo spettro esuberi, circa 600 solo in provincia di Alessandria, che a settembre potrebbero abbattersi sui dipendenti delle industrie metalmeccaniche, e sulle proprie famiglie, per effetto dell’esaurimento degli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione, la cui durata nel 2015 e’ stata ridotta a tre anni.

I lavoratori ci chiedono risposte, dobbiamo trovarle OGGI e INSIEME, e dobbiamo farlo con una visione di prospettiva, non a spot! Siamo pronti a dare il nostro contributo per percorrere tutte le strade che possano salvare migliaia di posti di lavoro (piu’ quelli dell’indotto), puntando anche su percorsi di formazione e riqualificazione“, l’appello lanciato dai Sindacati e dai delegati delle tante aziende coinvolte, tra cui Officine Cerutti, Bundy, Kme, Come, Drahtzug Stein, ai rappresentanti delle Istituzioni locali ed ai Parlamentari presenti in sala.

Le priorità da affrontare da subito potrebbero essere riassunte con questi punti:

  1. ANALISI: verificare caso per caso la natura della crisi aziendale, se di tipo strutturale, legata all’attuale situazione finanziaria, o legata alla tipologia di prodotto specifico
  2. FORMAZIONE: stretta collaborazione con il Centro per l’Impiego, al fine di individuare PERCORSI FORMATIVI MIRATI per favorire la riqualificazione e ricollocazione futura delle lavoratrici e lavoratori coinvolti
  3. ATTIVAZIONE DELLA RETE: avvio di un confronto urgente con le Istituzioni locali, affinchè si facciano carico di un impegno verso la Regione Piemonte, per poter individuare tutti gli strumenti/percorsi utili in aggiunta agli ammortizzatori previsti dalla normativa e scongiurare eventuali esuberi

AGGIORNAMENTO VERTENZA “BUNDY” DI BORGHETTO B.RA (AL):

I lavoratori hanno scioperato ed incontrato i rappresentanti delle Istituzioni in Municipio a Borghetto

11/7/18- “La Bundy è una delle poche realtà produttive della Val Borbera, ed una eventuale delocalizzazione rischierebbe di mettere in ginocchio moltissime famiglie e un’intera comunità”.

E’ una corsa contro il tempo quella della Fim Cisl, con Fiom e Uilm insieme alle istituzioni, per salvare 60 posti di lavoro alla Bundy Refrigeration di Borghetto Borbera (AL), specializzata nella produzione di sistemi di raffreddamento per frigoriferi.
L’azienda ha infatti utilizzato gli ammortizzatori sociali per tre anni consecutivi negli ultimi cinque e, per effetto delle modifiche introdotte nel 2015 dal Jobs Act, non ne potrà più usufruire.
Il 10 luglio i lavoratori hanno incrociato le braccia e partecipato ad un incontro con le Istituzioni organizzato nella sala consiliare del Municipio. Due le strade individuate: il Sindaco di Borghetto chiederà formalmente un incontro con il Prefetto e la Provincia, al quale saranno invitati i vertici aziendali; parallelamente in Regione verrà chiesta la possibilità di prorogare la cassa integrazione per sei mesi, per dare un po’ di ossigeno ai lavoratori che rischiano di ritrovarsi a breve senza stipendio

Resta anche molta incertezza sul futuro dell’intero stabilimento, e del settore del freddo in generale, pesantemente colpito dalla crisi di questi anni.

“Da parte della Regione assicuro la massima attenzione sulla vicenda, rendendomi disponibile a convocare quanto prima un tavolo regionale con l’obiettivo di mettere in campo ogni utile iniziativa che salvaguardi il sito produttivo e i livelli occupazionali della Bundy”.  
Cosi’ l’Assessore regionale Alberto Valmaggia, annunciando un tavolo di crisi in Regione per affrontare la difficile situazione dello stabilimento della Val Borbera che produce componenti per frigoriferi; sembrerebbe invece impraticabile, per legge, l’opzione di prolungare i contratti di solidarieta’.

Salvatore Pafundi, Segretario generale Fim Cisl Alessandria-Asti, utilizza una metafora molto chiara per far capire quanto sia complessa la situazione e come sia necessario individuare soluzioni in tempi rapidi: “Non si può fermare un’emorragia con un cerotto, dobbiamo individuare soluzioni in tempi rapidi, che siano di prospettiva, non dei palliativi!”. L’intervento del sindacalista a chiusura dell’attivo unitario dei Sindacati metalmeccanici:

ALLARME ESUBERI AZIENDE METALMECCANICHE ALESSANDRIA

ATTIVO UNITARIO METALMECCANICI SU RISCHIO ESUBERI: "OGGI PUNTO DI PARTENZA PER MOBILITAZIONE, PRONTI AD ULTERIORI INIZIATIVE PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE" Poco fa Salvatore Pafundi, Segrerario generale Fim Cisl Alessandria Asti, ha chiuso l'assemblea organizzata per portare all'attenzione il grave problema dell'imminente scadenza degli ammortizzatori sociali in molte aziende della provincia di #Alessandria, che tradotto vuole dire circa 600 esuberi, problema che non tocca ovviamente solo il nostro territorio. Con un pensiero particolare ai delegati sindacali: "Un grande GRAZIE va alla nostra prima linea, a tutte e tutti coloro che ogni giorno ci mettono non soltanto la faccia, ma anche il cuore, per stare vicino ai propri colleghi, specie nei momenti piu' complicati".

Pubblicato da Cisl Alessandria-Asti su Lunedì 2 luglio 2018

 

P.Toriggia

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