Un patto per rilanciare le Terme di Acqui

giovedì 5 Febbraio 2026 / Focus

La Cisl Alessandria-Asti propone un tavolo territoriale per costruire una strategia comune di sviluppo della città. Il sindaco Danilo Rapetti dice sì all’incontro con tutte le parti sociali e produttive

La Cisl Alessandria-Asti lancia una proposta ambiziosa per il rilancio delle terme di Acqui: un tavolo territoriale che riunisca tutti gli attori sociali ed economici della città, con la regia del Comune, con l’obiettivo di dare nuovo slancio al comparto termale e all’economia locale.
La proposta Cisl è stata lanciata nel corso dell’incontro pubblico promosso dal sindacato provinciale, guidato da Marco Ciani, nella sala di Palazzo Robellini, ad Acqui Terme. Con il titolo “Terme di Acqui, quali prospettive?”, l’iniziativa ha richiamato moltissime persone e diverse anime produttive della città.
All’evento sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, i consiglieri regionali, Marco Protopapa e Domenico Ravetti, e il segretario generale Cisl Piemonte, Luca Caretti. “Le Terme – ha ricordato il segretario generale aggiunto della Cisl Alessandria-Asti, Stefano Calella, introducendo i lavori – hanno perso centralità nel sistema turistico e sanitario regionale. Non si tratta di una crisi improvvisa, ma ampiamente annunciata. Oggi, però, c’è un elemento nuovo: Regione e Comune hanno rimesso le terme al centro dell’agenda politica e la stessa Regione ha riconosciuto che il modello costruito dopo il 2010 non ha garantito né sviluppo né occupazione. Per cambiare pagina serve costruire un nuovo progetto di rilancio”.
Per i lavoratori delle Terme – una ventina in tutto, di cui 7 assunti a tempo indeterminato e 14 a tempo determinato – il nuovo anno è iniziato con una lettera di licenziamento da parte della società Finsysistem che gestisce l’impianto e che fa capo all’imprenditore genovese, Alessandro Pater. Al momento, in attesa del nuovo progetto di riapertura delle terme, tutti i lavarotori sono stati riassorbiti dalla Sanità regionale. Marco Ciani e Pierluigi Borgatta, rispettivamente segretario generale Cisl Alessandria-Asti e coordinatore Cisl della zona di Acqui, nell’aprire i lavori hanno spiegato le ragioni dell’iniziativa Cisl. “Le terme – hanno detto Ciani e Borgatta – rappresentano il cuore pulsante della nostra economia locale e un patrimonio che non possiamo permetterci di disperdere. Per questo proponiamo un ‘Patto per Acqui’: un tavolo di confronto permanente che metta insieme istituzioni, imprenditori e associazioni di categoria. Solo unendo le forze e condividendo una visione comune potremo costruire un futuro sostenibile per la nostra città e per chi ci lavora.” Il tavolo territoriale, secondo la proposta Cisl, dovrebbe avere il compito di elaborare strategie di sviluppo integrate, individuare opportunità di investimento e garantire la tutela occupazionale nel settore termale e nell’indotto.
Il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, dove aver ripercorso la lunga e travagliata storia degli ultimi anni delle terme, ha precisato che “Il 2026 sarà un anno di svolta, perché tra qualche mese le concessioni termali scadranno. I bandi che saranno lanciati nei prossimi mesi andranno, e questa è la novità fondamentale, a dividere, spacchettare, e parcellizzare le acque e vedranno la partecipazione sia di soggetti pubblici che privati. Grazie alla concordia istituzionale e politica, tra regione, comune e provincia, tra maggioranza e opposizione in Consiglio regionale, sarà possibile un vero cambiamento nella gestione. Per questo accolgo favorevolmente la proposta lanciata dalla Cisl provinciale di un tavolo territoriale, con la partecipazione di tutti i soggetti sociali ed economici con l’obiettivo di costruire insieme una strategia di sviluppo per il rilancio delle Terme di Acqui”.
Il segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti, nel concludere i lavori ha assicurato massimo sostegno alla vicenda delle Terme di Acqui e la giusta attenzione al rilancio del territorio e della sua economia locale. “Solo con un cambio di rotta – ha osservato Caretti -, un lavoro sinergico e collettivo, una nuova assunzione di responsabilità pubblica e nuovi investimenti, le Terme di Acqui potranno tornare a essere un volano di sviluppo e una nuova occasione di crescita per tutto il territorio”.
Rocco Zagaria

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