Terzo Valico dei Giovi, siglato a Genova un nuovo protocollo a difesa della legalità e della sicurezza nei cantieri

lunedì 8 luglio 2019 / Attualità
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Il nuovo Protocollo per la Legalità firmato a Genova introduce nuove misure per rafforzare la lotta alle infiltrazioni criminali

Una cornice di sicurezza senza interferenze criminali per la realizzazione del Terzo Valico ferroviario, la nuova linea veloce ad alta capacità che consente di potenziare i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del Nord Italia e con il resto d’Europa.
È​ l’obiettivo del Protocollo di Legalità firmato il 4 luglio dai prefetti di Genova, Fiamma Spena, e di Alessandria, Antonio Apruzzese,  con i responsabili delle organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil Alessandria e Genova insieme alle federazioni di categoria territoriali e regionali  degli edili,  Rete ferroviaria italiana (Rfi) quale soggetto aggiudicatore,  Italferr, direttore dei lavori e titolare delle funzioni di alta sorveglianza, e dal Consorzio collegamenti integrati veloci (Cociv), contraente generale per la progettazione e la costruzione. 

Per Marco Ciani, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti, e Piero Tarizzo, responsabile Filca Cisl terr.le, si tratta di “un passo importante per monitorare e tracciare i flussi di manodopera ai fini della trasparenza e sicurezza” 

Il documento sostituisce il precedente accordo siglato nel 2012, che viene arricchito e integrato con nuove previsioni. Tra le principali novità:

–  la più precisa individuazione della filiera di imprese soggetta alle disposizioni pattizie e anche l’obbligo di comunicazione a Cociv, da parte delle stesse, dell’eventuale

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Marco Ciani, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti (a destra), e Piero Tarizzo, responsabile Filca terr.le (al centro), firmano il Protocollo presso la Prefettura di Genova

variazione dei rispettivi assetti societari
– una “cabina di regia” della prefettura effettuerà, per mezzo di incontri periodici, un monitoraggio congiunto
– una valutazione complessiva della situazione o di specifiche problematiche ritenute di rilievo. Saranno inoltre tracciati i flussi di manodopera.

Un sistema diffuso di strumenti di controllo e vigilanza, quello delineato dal Protocollo, tutti preordinati a garantire la maggiore efficacia delle azioni di prevenzione e contrasto di possibili tentativi di infiltrazione illecita nelle maglie dei lavori, con una particolare attenzione anche ai profili della sicurezza e della regolarità dei cantieri.

 

-> Il testo del Protocollo della Legalità

-> Nota del Ministero dell’Interno e documentazione

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