Asti, Cisl in piazza per dire NO all’aumento delle tariffe: “Ingiusto mettere in ginocchio le fasce più deboli”

mercoledì 21 marzo 2018 / Attualità
Comune Asti Municipio
Il Palazzo comunale di Asti

La Cisl territoriale è scesa in piazza ad Asti per dire NO all’aumento ingiustificato di mense e trasporti che pesa soprattutto sulle fasce più deboli.
Il 23 marzo, con il presidio unitario organizzato avanti al Comune in Piazza San Secondo, sono stati distribuiti i volantini alla cittadinanza, in concomitanza con i lavori serali del Consiglio comunale sul bilancio preventivo.

Solo qualche settimana fa la Cisl, con Cgil e Uil, durante l’incontro con l’amministrazione del Comune di Asti incentato sul Bilancio di previsione 2018,  aveva chiesto al Sindaco Maurizio Rasero di rivedere la decisione di aumentare le tariffe, e così non è stato.
La delegazione sindacale formata da Stefano Calella, Segretario Cisl Alessandria-Asti, Carmen Soffranio, Segretaria Fnp Cisl (Federazione Pensionati) territoriale, e da Cgil e Uil non ha intravisto nessun tipo di spiraglio al termine dell’ultimo incontro svoltosi ad Asti il 10 marzo.

Scatta dunque, come già annunciato, l’iniziativa di mobilitazione unitaria che si terrà ad Asti venerdì 22 marzo, alle ore 19,00, con un presidio unitario davanti al Comune di Asti in piazza San Secondo, in concomitanza con i lavori del Consiglio comunale sul bilancio preventivo.

Purtroppo siamo sempre distanti – afferma Calella – il sindaco Rasero e l’assessore Berzano sono rimasti sulle loro posizioni: aumenti necessari per esigenze di bilancio. Ci dicono che per quest’anno sarà necessariamente così ma alla fine ancora una volta pagano i cittadini, soprattutto quelli delle fasce più deboli”.  

Tra le pieghe del capitolato, ci è stato detto, si cercherà di trovare i margini per scongiurare la variazione del costo, parliamo ad esempio della Tari, ma solo in futuro, quando partirà il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti che potrebbe portare ad un risparmio“, spiegano i responsabili sindacali.

“Avevamo già chiesto un incontro a partire da settembre 2017 per affrontare i vari aspetti del bilancio di previsione ma nel frattempo, a metà febbraio, abbiamo appreso dai giornali  degli aumenti tariffari”, così commentavano qualche giorno fa Stefano Calella, e  Beppe Castino, Coordinatore della Zona Sindacale Cisl astigiana.
I Sindacati ribadiscono dunque la propria contrarietà alla raffica di aumenti: “Li riteniamo non opportuni e troppo pesanti per le fasce più deboli della popolazione, a maggior ragione in questa fase di crisi. Faremo una nostra analisi che metteremo a confronto in un prossimo incontro, prima dell’approvazione del bilancio“.
L’attenzione resta alta soprattutto sulle tariffe che interessano il capitolo trasporti e mense:  “La fascia più alta ha un costo maggiore rispetto alla media delle scuole dell’Astigiano. E si potrebbe distribuire meglio la cifra nelle fasce più basse per una maggior tutela”.
E, sempre sulle mense, alla Giunta è stato chiesto di attendere il rinnovo dell’appalto previsto per marzo: “Con la gara vi è l’opportunità di spuntare un prezzo migliore che renderebbe superati gli aumenti  ma più in generale il bilancio non può essere affrontato solo con logiche finanziarie, è prioritario tenere conto degli aspetti sociali”, rimarcano le organizzazioni sindacali.
In attesa di ulteriori sviluppi la nostra protesta e mobilitazione per scongiurare gli aumenti tariffari proseguirà senza sosta.

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