Scongiurato il fallimento della Blutec, ripartire con il piano industriale per dare certezze ai lavoratori astigiani

lunedì 24 giugno 2019 / Attualità
Alla Blutec di Asti lavorano 120 addetti

Scongiurato il fallimento della Blutec, azienda operante nel settore automobilistico commissariata il 12 marzo scorso, in seguito a procedimenti giudiziari nei confronti dei vertici aziendali.
Con l’incontro del 21 giugno al Mise a Roma, al quale hanno partecipato le delegazioni sindacali nazionali e regionali di Fim Fiom e Uilm congiuntamente ai delegati di tutti i siti Blutec, tra cui quello di Asti,  è stato siglato un verbale di accordo che consente il rifinanziamento della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori dello stabilimento Blutec di Termini Imerese, a partire dal 1 luglio e fino al 31 dicembre 2019.
Commenta a caldo la segreteria della Fim Cisl Alessandria-Asti: “Scampato il pericolo, siamo riusciti ad evitare una situazione drammatica sul piano economico e sociale che si sarebbe determinata se non si fosse trovata una soluzione sulla copertura degli per gli ammortizzatori sociali fino al 31 dicembre 2019 per lo stabilimento di Termini Imerese, indispensabili per attuare il nuovo piano industriale. Le complicazioni sorte al tavolo sono state determinate dal fatto che la cassa integrazione concessa per il periodo 2017-2018 e primi sei mesi del 2019 era stata data per il processo di reindustrializzazione che non si è compiuto”.
Questo ha comportato la necessità di dare la copertura finanziaria per il periodo pregresso, impegno assunto dal Governo,che per il 2019  doveva invece essere assunto dalla Regione Sicilia all’interno dei fondi destinati per le aree di crisi complesse; riuscendo a superare le iniziali resistenze poste dalla Regione è stato possibile evitare oltre 700 licenziamenti.

metalmeccanici cisl

La squadra Fim Cisl Alessandria-Asti, federazione che rappresenta i lavoratori metalmeccanici

“Ora il tempo che l’amministrazione giudiziaria ha a disposizione deve essere utilizzato per la presentazione di un nuovo piano industriale credibile, che metta in sicurezza tutti i 1200 lavoratori degli stabilimenti italiani di Blutec. L’amministratore giudiziario sta lavorando positivamente e ci auguriamo che il processo complesso di risanamento finanziario e soprattutto gli investimenti attuati per migliorare la sicurezza e l’efficienza degli stabilimenti del gruppo continuino“.
Precisa Salvatore Pafundi, Segretario generale Fim Cisl territoriale: “L’importante incremento produttivo da parte di FCA, comunicato ad inizio settimana per lo stabilimento di Asti, permette una maggior saturazione degli impianti e rafforza quanto detto in sede ministeriale. Serve un monitoraggio continuo sia Sindacale e sopratutto da parte delle istituzioni Locali. La Blutec Asti con i suoi 120 lavoratori rappresenta una importante realtà del tessuto Astigiano e non possiamo permetterci passi falsi“.

 

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