“In gioco valori universali, il lavoro non perda umanità!”. Il 15 e 16 aprile proclamate due giornate lo sciopero dei lavoratori dell’Outlet, Retail e Iper di Serravalle Scrivia (AL). Sabato mattina manifestazione sulla strada provinciale per dire no alla liberalizzazione selvaggia

venerdì 14 aprile 2017 / Attualità
Outlet Sciopero lavoratori

outlet sciopero

Tutto pronto, domani, per scendere in strada. I riflettori saranno ancora una volta puntati sulla grande mobilitazione delle lavoratrici e lavoratori del polo commerciale di Serravalle Scrivia (AL) con  due giornate di sciopero di tutti i settori (diversificate le figure impiegate nell’area) proclamato da Cgil, Cisl e Uil per i giorni sabato 15 e domenica 16 aprile, per l’intera giornata di lavoro/turno, rafforzato dalla manifestazione che si svolgera’ domani a partire dalle ore 9 fino alle 13 sulla provinciale 35 bis dei Giovi (tra le due rotonde situate lungo la strada, la prima in direzione Novi L.re, l’altra in direzione Serravalle.

La mobilitazione coinvolgerà gli oltre 2.500 lavoratori di un’immensa area commerciale che comprende l’Outlet, uno dei più grandi d’Europa con 250 grandi marchi della moda, il Retail Park e Iper, dopo l’annuncio da parte della proprietà, il Gruppo McArthurGlen, di tenere aperta la struttura, per la prima volta dopo diciassette anni, anche durante le giornate festive di Pasqua e Santo Stefano, passando così da 361 a 363 giorni d’apertura.
“Non siamo contro nessuno, ma siamo per migliorare le condizioni di lavoro di tutti”,  sintetizzano così i sindacalisti. “Non esistono soltanto il fatturato e gli utili. Come abbiamo detto più volte, il lavoro non è una merce. La dignità dell’essere umano resta essenziale, anche se siamo nel mondo del business. Il fatturato è importante, ma non può passare sopra tutto e sopra tutti”.

-> Da “Avvenire” del 13.4.17 (Intervento della Fisascat territoriale):

-> SCARICA IL VOLANTINO DELLO SCIOPERO:

Cristina Vignolo, responsabile Fisascat Cisl Alessandria-Asti: “Con la manifestazione di sabato vogliamo costruire un momento di partecipazione, vogliamo lanciare un messaggio chiaro e forte su COME si lavora, per iniziare un nuovo percorso che possa portare a far sentire la voce di tutti coloro che fino ad oggi hanno sempre fatto fatica a farsi ascoltare”.
“Prima di arrivare allo sciopero, che è un sacrificio per i lavoratori, abbiamo tentato tutti gli accordi possibili”, lamenta la sindacalista. In questo caso la decisione assunta di tenere aperta la struttura anche il giorno di Pasqua rappresenta solo la “punta dell’iceberg”, la scintilla che ha acceso una situazione già complicata. “Non esistono relazioni sindacali con la proprietà, abbiamo chiesto un incontro nell’ottobre 2014 e da allora stiamo aspettando una risposta, i lavoratori sono esasperati e sono l’anello debole della catena perché continuamente vengono imposti orari allungati oppure iniziative straordinarie, senza parlare del tema sicurezza.  È una situazione insostenibile, qui non si tratta di non voler lavorare ma di lavorare con ritmi umanamente sostenibili e di tornare a dare valore alla parola PERSONA“.

Inoltre la deregulation nel commercio lasciata in dote nel 2011 dal Governo Monti ha generato molta confusione e soprattutto ha creato un far west sulle aperture dei negozi, in assenza, in molti casi, di una contrattazione di secondo livello sulle materie dell’organizzazione del lavoro.
Tra i vari temi al centro della vertenza anche la necessità di un asilo per i figli dei dipendenti: “Da tempo chiediamo un welfare del centro commerciale, per coniugare i tempi di vita e i tempi di lavoro dei dipendenti, in modo particolare a favore delle madri lavoratrici”. Ma da allora più nessuna risposta.

Un appello forte e chiaro arriva anche da Annamaria Furlan, leader della Cisl, dalle pagine de “Il Corriere della Sera“: “Qui sono in gioco valori universali, non solo religiosi. Il lavoro così perde umanità ” -> vai all’intervista

“Siamo perfettamente consapevoli che questo immenso polo commerciale, uno dei più conosciuti in Italia, abbia creato migliaia di posti lavoro, favorendo anche i consumi. Ma allo stesso tempo, dal momento che una cosa non esclude l’altra, siamo convinti che ci sia l’urgenza di fare passi in avanti per la tutela dei diritti fondamentali e per dare più serenità a tutte tutte le persone che vi lavorano: il rispetto della sicurezza, degli orari, e l’applicazione corretta dei contratti, tutte cose molto importanti su cui occorre un necessario  e urgente  confronto con la proprietà”, afferma Sergio Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti.

L’appello di S. Didier, Segretario generale Cisl Alessandria-Asti: “Tutte e tutti invitati a partecipare”

Guarda il video (dalla nostra Pagina Facebook)

Didier sciopero Outlet lancio

Guarda il video-intervento  di C. Vignolo, responsabile Fisascat Alessandria-Asti, dall’assemblea dei lavoratori svoltasi a Novi.L.re il 10 aprile (dalla nostra Pagina Facebook):

Outlet protesta Vignolo Fisascat

Tante le storie e le voci di lavoratrici e lavoratori che hanno deciso di mettersi in gioco e partecipare alla mobilitazione: “La nostra battaglia serva da spinta per tutti gli altri Outlet d’Italia“,  l’augurio di una ragazza salita sul palco. “Un inizio di un percorso che deve andare ben oltre il giorno di Pasqua, molto piu’ lontano..”, le fa eco un lavoratore. “Se scendiamo in strada, insieme e tutti concentrati verso un’unica direzione, saremo piu’ forti“, l’appello lanciato da un’altra giovane lavoratrice.

La protesta dei lavoratori dell’outlet di Serravalle è diventata un simbolo della mobilitazione di questi giorni in tutta Italia,  numerose infatti le iniziative di sciopero contro le aperture commerciali nelle giornate di festività pasquali, dal Friuli Venezia Giulia, all’ Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Puglia, dove i sindacati hanno invitato i lavoratori ad aderire alla protesta “per riportare al centro del dibattito un lavoro più dignitoso e il rispetto di tutte le feste, laiche e religiose”.

outlet seconda assemblea Novi

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7/4/17– Dopo l’assemblea unitaria organizzata il 30 marzo a Novi L.re (AL), non si ferma la protesta delle lavoratrici e dei lavoratori del grande polo commerciale Outlet di Serravalle Scrivia che ha attirato su di sè tutti i riflettori, diventando un “caso” nazionale al centro dell’interesse dei principali media. Prossimo appuntamento lunedì 10 aprile con un’altra assemblea unitaria dei lavoratori Outlet, Retail Park e Iper di Serravalle Scrivia, sempre presso il Centro fieristico “Dolci terre” di Novi.

Scarica la locandina:

Anche il settimanale Famiglia Cristiana ha dedicato un focus sull’universo Outlet con l’intervento della Fisascat territoriale e nazionale  (è possibile consultare altra rassegna stampa in fondo a questa pagina).

La Cisl di Alessandria-Asti, insieme alla Fisascat (Federazione che rappresenta gli addetti del Commercio, Turismo, e Servizi), è mobilitata con le altre organizzazione sindacali per manternere alta l’attenzione su questioni che fino ad oggi hanno fatto fatica ad emergere.

E’ tornato sul tema, in questi giorni,  Sergio Didier ai microfoni di Alessandrianews.it: “Per la prima volta, dopo tanti anni, si sta affrontando seriamente una situazione che presenta criticità, quella delle lavoratrici e lavoratori dell’Outlet di Serravalle Scrivia, si parla di persone, diritti  e tutele, non solo delle merci esposte in questo immenso centro commerciale”…

 

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“SHOPPING ANCHE A PASQUA”: l’intervento di Gigi Petteni, Segretario confederale Cisl, ai microfoni di Radio24 : ASCOLTA L’AUDIO

“Il lavoro non è una merce”. Numerosissime le lavoratrici e lavoratori che il 30 marzo hanno riempito la sala del Centro Fieristico “Dolci Terre” di Novi Ligure (AL),  provenienti da quell’immenso polo commerciale che è l’Outlet del Gruppo McArthurGlen, “sbarcato” a Serravalle Scrivia (AL) diciassette anni fa ed oggi una delle realtà occupazionali più grandi del territorio,  con circa 2.500 addetti impiegati in oltre 250 negozi di grandi marchi della moda. Sul confine tra il Piemonte e la Liguria, è anche uno delle strutture commerciali più vaste d’Europa, una realtà che ha visto un’espansione costante e che di recente ha completato una nuova fase di sviluppo con l’investimento di 115 milioni di euro.

Siamo perfettamente consapevoli che questo immenso polo commerciale, uno dei più conosciuti in Italia, abbia creato migliaia di posti lavoro, favorendo anche i consumi. Ma allo stesso tempo siamo convinti che ci sia l’urgenza di fare passi in avanti per la tutela dei diritti fondamentali di tutte le persone che vi lavorano: il rispetto della sicurezza, degli orari, e l’applicazione corretta dei contratti”, afferma Didier.

Il percorso intrapreso dalla Cisl territoriale coutlet assemblea Novion le altre organizzazioni sindacali proseguirà con alcuni punti fermi: “Come prima cosa è fondamentale costruire le relazioni sindacali, ad oggi inesistenti, con la parte datoriale, attraverso un’azione unitaria. Altro punto centrale è che le Confederazioni saranno a fianco delle Federazioni di categoria, perchè quando parliamo di realtà occupazionali di queste dimensioni, di 2.500 posti di lavoro, il problema diventa sociale, non solo di categoria“, ha rimarcato il sindacalista.
La mobilitazione dei Sindacati per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori è dunque avviata. Precisa Didier: “Se servirà ricorreremo allo strumento dello sciopero come ultima carta da giocare, perchè lo sciopero richiede un sacrificio da parte dei lavoratori. La strada maestra resta coinvolgere e sensibilizzare le Istituzioni per riuscire, tutti insieme, a raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti”.

Il lavoro non è una merce“, lo slogan e titolo dell’iniziativa di ieri sera che descrive molto bene il senso di un’iniziativa che prima di tutto ha voluto mettere in luce una serie di numerose problematiche che toccano la qualità del lavoro di un altissimo numero di lavoratrici e lavoratori.

La nostra iniziativa è nata con un obiettivo ben preciso”, spiega durante l’assemblea Cristina Vignolo, Segretaria generale Fisascat Cisl Alessandria-Asti, Federazione che rappresenta gli addetti del Commercio, Turismo, e Servizi. “Indubbiamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione annunciata dalla proprietà dell’Outlet, il Gruppo McArthurGlen, di tenere aperto il polo commerciale la domenica di Pasqua, il prossimo 16 aprile, senza considerare minimamente le difficoltà dei tanti lavoratori che non arrivano solo dalla zona, ma anche da fuori provincia, che non potrebbero così trascorrere una giornata di festa, che ha il suo valore, con le proprie famiglie”.

Ma non si tratta solo di questo,  le organizzazioni sindacali hanno inteso puntare i riflettori su come si lavora in questa realtà, sul concetto di dignità di persone e lavoratori.

“Ci sono una serie di problematiche che, da troppo tempo, aspettano risposte: una su tutte la sicurezza dei lavoratori, poiché occorre valutare bene i rischi a cui sono sottoposti, ad esempio quando, in orario serale, si trovano da soli a chiudere i punti vendita. Tre anni fa – sottolinea la sindacalista – abbiamo fatto le nostre proposte alla proprietà, e stiamo ancora aspettando una risposta. Quello che chiediamo a gran voce è il dialogo, tornare a contrattare incentivi e turnazione per i lavoratori”.

Altro problema il fatto che le decisioni assunte dall’Outlet finiscono per condizionare inevitabilmente anche le aree commerciali attigue, che, restando aperte la domenica di Pasqua, allargano il problema ad un numero ancora più ampio di lavoratori.
Un primo segnale positivo lo abbiamo già raccolto“, commentano i sindacalisti. “Quello lanciato dalle tante lavoratrici e lavoratori che per la prima volta si sono ritrovati per discutere ed affrontare insieme, non da soli, quella che sarà la strada da percorrere a partire da domani”.

P. Toriggia

RASSEGNA STAMPA

.> Da “Il Corriere della Sera” dell’11/4/17-  Intervista ad A.M. Furlan, leader della Cisl: “A Pasqua niente shopping. Così il lavoro perde umanità”

-> Da “Famiglia Cristiana”  del 3/4/17:  focus sull’universo Outlet con l’intervento della Fisascat territoriale e nazionale

-> Dal quotidiano “Avvenire” del 2/4/17 – Annamaria Furlan, leader Cisl: “Niente acquisti per Pasqua, rispettiamo la festa

-> Dal quotidiano “Avvenire” del 31/3/17: approfondimento con l’intevento del Segr.generale Cisl territoriale Sergio Didier:

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