Katoen Natie: i sindacati confermano la mobilitazione

mercoledì 17 Giugno 2026 / Focus
KATOEN NATIE

Sciopero il 22 e 23 giugno, serve un Premio di Risultato concreto e raggiungibile

Le Segreterie Provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti intervengono sulla vertenza aperta presso Katoen Natie, all’Interporto di Rivalta Scrivia, per fare chiarezza sull’andamento della trattativa relativa all’istituzione del Premio di Risultato (PDR) per l’anno 2026.

Secondo le organizzazioni sindacali, le recenti comunicazioni diffuse dall’azienda restituiscono una rappresentazione parziale del confronto in corso e non riflettono l’effettiva disponibilità dimostrata dalla parte datoriale nel raggiungere un accordo che garantisca alle lavoratrici e ai lavoratori un concreto riconoscimento economico.

La trattativa ha preso avvio soltanto dopo la proclamazione dello stato di agitazione, avvenuta nel marzo scorso, e si è sviluppata attraverso diversi incontri nei quali il sindacato ha costantemente richiesto la definizione di un sistema premiante fondato su parametri realistici, misurabili e realmente raggiungibili.

Un elemento particolarmente significativo è emerso nell’ultimo confronto, quando l’azienda ha finalmente messo a disposizione i dati relativi agli indici di produttività degli ultimi tre anni. Dall’analisi della documentazione è emerso un quadro caratterizzato da risultati positivi e da una crescita costante della produttività negli anni 2023, 2024 e 2025.

Anche i dati relativi ai primi sei mesi del 2026 evidenziano un ulteriore miglioramento del trend, lasciando prevedere il consolidamento dei risultati raggiunti, salvo eventi straordinari e imprevedibili.

Alla luce di questi numeri, le organizzazioni sindacali hanno avanzato diverse proposte volte a costruire un Premio di Risultato che rappresenti una reale opportunità di beneficio economico per il personale, riconoscendo l’impegno, la professionalità e i sacrifici che negli ultimi anni hanno contribuito in maniera determinante alla crescita aziendale.

Nonostante ciò, nell’ultimo incontro l’azienda avrebbe confermato una posizione di chiusura rispetto alle richieste sindacali, mantenendo parametri e obiettivi considerati di fatto irraggiungibili. Una scelta che, secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti rischia di trasformare il Premio di Risultato in uno strumento esclusivamente teorico, senza alcuna ricaduta concreta sulle retribuzioni dei dipendenti.

«La nostra richiesta – sottolineano le organizzazioni sindacali – è semplice e legittima, riconoscere economicamente il contributo che lavoratrici e lavoratori hanno fornito al miglioramento della produttività e ai risultati economici conseguiti dall’impresa».

Per queste ragioni, le organizzazioni sindacali confermano le iniziative di mobilitazione già proclamate e rivolgono un appello a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori affinché partecipino allo sciopero unitario indetto per le giornate del 22 e 23 giugno 2026.

La vertenza, evidenziano i sindacati, riguarda non soltanto l’aspetto economico, ma anche il riconoscimento del valore del lavoro svolto quotidianamente dal personale e il diritto a una più equa redistribuzione dei risultati prodotti dall’azienda.

Una partecipazione ampia e compatta alle iniziative di mobilitazione sarà fondamentale per sostenere una richiesta che punta a garantire dignità, valorizzazione professionale e giusto riconoscimento a chi contribuisce ogni giorno alla crescita dell’impresa.

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