Ex Ilva di Novi, firmato accordo per la cassa integrazione in seguito al maltempo e gravi danni agli impianti

martedì 29 ottobre 2019 / Attualità
acciaieria ilva
Cè preoccupazione per il futuro dell ex Ilva di Novi

Lo stabilimento ex ILVA di Novi L.re (AL) è stato in buona parte allagato a causa del maltempo che ha flagellato il basso Piemonte a fine ottobre.
Gravi i danni al cuore della produzione, l’impianto che rifornisce le linee principali e la zincatura, la ripresa al momento sembra alquanto lenta e difficoltosa.
Nella giornata del 28 ottobre i sindacati dei metalmeccanici FIM Cisl- Fiom- Uilm con le RSU hanno incontrato la proprietà, firmando un accordo per la cassa integrazione che prevede quanto segue:

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“Il 25 ottobre i lavoratori che si sono presentati per il primo turno hanno passato il badge nella bollatrice e i tornelli sono rimasti chiusi“, ha spiegato Moreno Vacchina della Segreteria Fim Cisl Alessandria-Asti.
In un primo momento una parte dei dipendenti (400 su 681) aveva appreso di essere in cassa integrazione, con un comunicato messo sul portale degli stipendi solo la sera prima, come motivazione “l’imprevedibile e grave evento atmosferico del 21 ottobre”.
Purtroppo le incertezze e preoccupazioni dei lavoratori non sono iniziate oggi, con questo evento, dal momento che ArcelorMittal ha recentemente dichiarato 5 mila esuberi in tutta Italia.
C’è poi la questione sicurezza: “Proseguiremo il confronto con l’azienda anche su questo tema prioritario”, aggiunge Vacchina.
Le assemblee dei lavoratori si svolgeranno il 4 novembre.

-> Il reportage de La Stampa del 27/10/19

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