Green pass e aziende, il punto di vista delle imprese del territorio

giovedì 2 settembre 2021 / Focus

Alla dichiarazione (vedi articolo) del Segretario Generale FIM CISL Alessandria Asti, Salvatore Pafundi in merito all’obbligo di esibizione del green pass per la fruizione dei servizi delle mense aziendali, hanno replicato a mezzo stampa i rappresentanti di industriali e artigiani.

Di seguito riportiamo quanto dichiarato dai portavoce di Unione Industriale e CNA di Asti al quotidiano “La Stampa” – articolo del 2 settembre 2021, pagina di Asti.

Andrea Amalberto – Presidente Unione Industriale di Asti

«Gli imprenditori hanno l’obbligo di proteggere la salute dei propri dipendenti con ogni mezzo e oggi quello più sicuro contro il Covid è il vaccino, dal momento che non si può mangiare con la mascherina, nelle mense vanno adottate le stesse regole che il Governo ha imposto per i ristoranti al chiuso. Lo chiedono i gestori del servizio e dove abbiamo solo refettori o luoghi adibiti al consumo vanno comunque applicate le stesse regole che valgono i luoghi di lavoro, ovvero mascherine e distanziamento. Il green pass insomma è indispensabile e, a mio avviso, andrebbe esteso ovunque, nel pubblico e nel privato, come si sta facendo per la scuola e gli ospedali».

Stefania Gagliano – Segretario CNA Asti

«Non c’è incubo peggiore del ripiombare nel lockdown. ll green pass ha sicuramente un senso laddove ci sono assembramenti e dove non si possono rispettare le misure di sicurezza, come al ristorante o dove si consumano pasti. Ciò detto la preoccupazione di molti è che l’obbligo del green pass venga esteso a tipologie di attività, come estetiste e parrucchieri, danneggiate oltre misura durante la fase più acuta dell’emergenza».

Sempre nello stesso articolo viene evidenziato che le organizzazione sindacali confermano il loro appoggio alla prosecuzione della campagna vaccinale ed il pieno sostegno al legislatore, qualora rendesse obbligatoria la vaccinazione al Covid attraverso una norma specifica.

Per quanto riguarda la questione “green pass e mense”, ribadisce Pafundi: «nessuna resistenza ottusa, piuttosto l’invito a riprendere il confronto per gestire al meglio la situazione e per ridurre eventuali disagi e criticità future; si può ad esempio rimodulare l’orario di accesso alle mense o riconoscere il ticket a fronte delle situazioni più complesse. I lavoratori hanno fatto tanti sacrifici nei mesi scorsi per consentire alle aziende di non fermare le attività, questo non va dimenticato».

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