Fim, Fiom e Uilm di Alessandria e Asti: nuova mobilitazione per il rinnovo del contratto metalmeccanico

martedì 18 Febbraio 2025 / Attualità

La vertenza per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici entra in una fase sempre più delicata e conflittuale. Fim, Fiom e Uilm territoriali di Alessandria e Asti denunciano una situazione di stallo nella trattativa, con Federmeccanica e Assistal che hanno di fatto abbandonato il tavolo negoziale e non intendono riaprirlo.

Dopo le 16 ore di sciopero già proclamate negli ultimi due mesi, i sindacati annunciano ulteriori 8 ore di astensione dal lavoro nel mese di marzo se non vi saranno sviluppi positivi.

“Gli imprenditori vogliono impedirci di inserire una cifra economica nella richiesta contrattuale. La loro proposta di non prevedere alcun impegno economico è per noi inaccettabile. Scrivere ‘zero soldi, zero aumenti’ non può essere una soluzione” affermano i rappresentanti sindacali.

La distanza tra le parti è enorme: i sindacati hanno richiesto un aumento salariale di 280 euro nei prossimi tre anni, mentre la controparte imprenditoriale non ha avanzato alcuna proposta economica. “Queste condizioni segnano una rottura totale. Non ci possono essere compromessi quando dall’altra parte c’è il nulla rispetto alla nostra richiesta salariale” proseguono le sigle sindacali.

CCNL: un rinnovo necessario per salario e diritti

Fim, Fiom e Uilm ribadiscono con fermezza che il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) deve avvenire sia nella parte salariale sia in quella normativa. Il contratto rappresenta infatti l’unico strumento in grado di garantire un parziale recupero del potere d’acquisto per i lavoratori, in un contesto di crescente disuguaglianza economica.

L’aumento contrattuale è solo uno degli 11 punti della piattaforma sindacale, che comprende temi fondamentali come la tutela della salute, il contrasto al precariato e la regolamentazione dell’orario di lavoro.

“Federmeccanica deve comprendere che è necessario ripartire dalla nostra proposta, sedersi al tavolo e riprendere il confronto” dichiarano le organizzazioni sindacali.

Scioperi e mobilitazione per riconquistare il tavolo delle trattative

Dopo lo sciopero nazionale del 15 gennaio e l’incontro ristretto dell’11 febbraio, che non ha prodotto risultati concreti, i sindacati rilanciano la mobilitazione. Come deciso dalle Segreterie Nazionali, Fim, Fiom e Uilm territoriali articoleranno le azioni di lotta con scioperi, concentrando le iniziative il prossimo venerdì 21 febbraio, con alcune aziende che aderiranno nei giorni successivi.

Le Segreterie provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Alessandria, con un comunicato ufficiale, hanno ribadito che “non ci sono le condizioni per proseguire nel confronto”. Le Associazioni datoriali, Federmeccanica e Assistal, hanno infatti assunto posizioni di estrema rigidità e chiusura rispetto al percorso di rinnovo del CCNL.

Presidio a Asti: i metalmeccanici scendono in piazza

Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil di Asti hanno annunciato un presidio in Piazza San Secondo, venerdì 21 febbraio, dalle ore 10:00 alle 12:00. Dopo lo sciopero proclamato il 15 gennaio e l’incontro dell’11 febbraio, che non ha portato a soluzioni, la vertenza per il rinnovo del contratto, scaduto a giugno 2024, continua con determinazione.

“Il contratto collettivo è essenziale per il rilancio dell’industria e rappresenta l’unico strumento di tutela per i lavoratori, specialmente in un contesto di crescente diseguaglianza economica. L’aumento contrattuale richiesto di 280 euro nel triennio è uno degli 11 punti fondamentali della piattaforma sindacale, insieme alla tutela della salute, al contrasto al precariato e alla regolamentazione dell’orario di lavoro” spiegano i sindacati astigiani.

Fim, Fiom e Uilm di Asti proseguiranno le azioni di lotta, con scioperi articolati in diverse aziende. “Federmeccanica deve capire che è necessario ripartire dalla nostra proposta e riaprire il confronto” affermano i segretari territoriali di Asti. – Con queste azioni di mobilitazione intendiamo riconquistare il tavolo della trattativa per arrivare al rinnovo del contratto collettivo nazionale del lavoro. Per queste ragioni, Fim, Fiom e Uilm di Alessandria e Asti proseguiranno unitariamente la lotta per ottenere salari giusti e tutele reali”.

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