“Anche in piccole dosi…può causare il decesso”: riflettori puntati sui “mille volti” della violenza sulle donne, oggi, domani, sempre!

mercoledì 20 dicembre 2017 / Attualità
evento contro violenza donne Cisl Alessandria
In Italia una donna su tre ha subito violenza o molestie. E' un dramma che richiede un'attenzione alta e costante, una battaglia da compiere ogni giorno

La violenza non e’ un problema solo delle donne, ma anche e soprattutto degli uomini, dell’intera societa’.

La Cisl di Alessandria-Asti intende puntare i riflettori su questo dramma sempre, tutti i giorni dell’anno, perchè l’attenzione e la sensibilizzazione su problematiche così gravi hanno bisogno di essere alimentate quotidianamente.
In questa pagina è possibile trovare un approfondimento legato alle diverse tematiche che ruotano introrno al complesso tema della violenza sulle donne, aggiornamenti e documentazione utile.

-> Per vedere gli ultimi aggiornamenti in tema di pari opportunità, lotta alla violenza, molestie e discriminazioni sui luoghi di lavoro vai alla sezione dedicata

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Violenza, una piaga dai “mille volti”. Il video multimediale realizzato dalla Cisl Alessandria-Asti per i studenti delle scuole superiori

iniziativa antiviolenza donne convegno

Un estratto del video presentato il 23 novembre a molti giovani studenti

Il 23 novembre 2017 abbiamo voluto parlare di questo argomento con le donne e gli uomini di domani, i nostri giovani, anche loro protagonisti della nostra iniziativa organizzata nell’ambito della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, con un titolo che parla chiaro: ‘Anche in piccole dosi…puo’ causare il decesso”.

“Oggi e’ cosi’…luci spente, silenzio, perche’ a parlare sono le immagini, le storie, i volti, i suoni che corrono sullo schermo…Se siamo qui oggi, insieme a molti giovani studenti, e’ per ricordare e ricordarci che la violenza “anche in piccole dosi…puo’ causare il decesso”..

In un affollatissimo salone Baravalle abbiamo spento le luci e lasciato parlare le immagini, i suoni, le voci, i volti protagonisti di un toccante ed originale lavoro multimediale (è possibile vedere un estratto al fondo di questa pagina o cliccando su questo link) realizzato dai colleghi Virginia Gastaldi e Tonio Anselmo per affrontare il tema della violenza, con le sue mille sfaccettature, e promuovere la prevenzione e sensibilizzazione tra i più giovani, le donne e gli uomini di domani.

La nostra iniziativa ha visto l’intervento di Simona Gamalero, Segretaria CISL Alessandria-Asti, Bruna Tomasi Cont, Segretaria CISL Piemonte, e della Dott.sa Anna Maria Avonto, Responsabile Servizio Socio Assistenziale ASL Alessandria che, al termine della mattinata,  ha rivolto agli studenti presenti in sala (quattro classi provenienti dall’Istituto Saluzzo-Plana ed Enaip di Alessandria) una domanda a cui non è per niente facile rispondere: “Cos’e’ per te l’amore?”, la parola più forte  come  perfetta antitesi della violenza.

iniziativa Cisl al at contro Violenza e molestie

I nostri giovani alle prese con una domanda per niente facile: cos’è l’amore?

La nostra iniziativa non si ferma qui, ma proseguira’ con l’impegno ed il progetto, già avviato, di coinvolgere altri studenti e presentare questo lavoro a numerose scuole sul nostro territorio. Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno condiviso con noi questa giornata, la Dott.ssa Avonto per la disponibilita’ e sensibilita’ mostrata, i docenti, e tutte le ragazze e i ragazzi per il loro preziosissimo contributo!

Per informazioni e contatti relativi al nostro filmato contattare la Segreteria della Cisl Alessandria-Asti al n. 0131-204711 (ust.alessandria.asti@cisl.it).

 

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Ci sono ancora tante vittime ignote, migliaia di donne senza volto che hanno subito nel corso della loro vita una forma di violenza o di intimidazione. Ecco perché quest’anno ‪il 25 novembre‬, la Giornata mondiale contro la

Evento Cisl Al contro violenza donne 23 novembre 2017

violenza alle donne deve segnare l’auspicio di una alleanza vera contro l’omertà di genere tra le istituzioni, la società civile, le associazioni cattoliche e laiche, la scuola, l’universita’, il mondo dell’informazione. La strada verso la libertà da ogni sopruso e violenza resta l’atto primario della denuncia.
Per questo occorre dare un “taglio” al silenzio per far rispettare la donna in tutti i contesti, e spetta anche al Sindacato far sì che tutte le forme di violenza non restino nascoste, continuando e rafforzando la nostra opera quotidiana per un cambiamento culturale che metta al centro la tutela della persona. Ecco perché non bisogna mai abbassare la guardia, non sottovalutare nessun episodio, è il nostro messaggio e la nostra azione per contribuire a contrastare questa grave forma di inciviltà.

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“Vi racconto la mia missione contro la violenza”: la storia di una Donna coraggiosa, Jessica Notaro

All’iniziativa del 23 novembre si è aggiunto il ricco calendario di eventi promossi dal Coordinamento Donne della Fnp Cisl territoriale, ad Alessandria, Asti, Tortona ed Acqui; il 24 novembre appuntamento presso il Salone Consiliare della Provincia di Asti, dalle 9 alle 19, per un’intensa giornata dedicata al tema della violenza e dello stalking dal titolo “C’è chi dice no“, promossa dalla  Consigliera di Parità della Provincia di Asti, con il patrocinio di Comune di Asti, Provincia di Asti e Ufficio Scolastico Territoriale, un momento di riflessione che ha coinvolto molti studenti delle scuole superiori e ha visto come ospite la modella e cantante Jessica Notaro,  in prima linea nella lotta contro la violenza, una giornata da cui partire per portare questo messaggio tutti i giorni nei nostri luoghi di vita quotidiana.

Scarica il programma del Coordinamento Donne Fnp Cisl territoriale:

eventi fnp contro violenza donne '17 al at

 

Un dramma che non ha età, ceto sociale, collocazione geografica, “forma” e…

Il 25 novembre è stato scelto nel 1999 come Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dall’Assemblea Generale della Nazioni Unite che ha ufficializzato una data che fu scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’incontro Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981.

Questa data fu scelta in ricordo del brutale assassinio nel 1960 delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo, il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Da allora in tutto il mondo novembre è il mese della lotta alla violenza sulle donne:  eventi, incontri, spettacoli,  per dar voce e spazio a un dramma di portata mondiale che non conosce differenze di età, ceto sociale e origine, perchè si tratta di un problema, al di là delle mile  forme in cui si manifesta (violenza fisica,  ma anche psicologica, atteggiamenti persecutori….) è soprattutto un problema di origine culturale, proprio per questo la sensibilizzazione è fondamentale e va rafforzata a partire dai più giovani, uomini e donne di domani.

…che non ha fine

numero antiviolenza nazionale

Il numero nazionale antiviolenza antistalking

Oggi, in Italia, una donna su tre subisce violenza. Sono mogli, madri, sorelle, amiche, colleghe…
Oltre cento donne vengono uccise ogni anno
e a questi numeri si aggiungono le violenze quotidiane di tipo fisico, sessuale, economico e psicologico. Ed è in preoccupante aumento il fenomeno dello stalking di cui non si conosce esattamente l’entità visto che solo lo 0,5 % delle donne molestate si rivolge alle istituzioni.
Secondo i dati del Ministero delle Pari Opportunità nei primi dieci mesi dell’anno sono state 26.481 le chiamate al numero verde 1522 ( il numero gratuito antiviolenza e antistalking oggi gestito da Telefono Rosa), l’84 per cento sono arrivate da donne italiane, che nel 70 per cento dei casi hanno figli; di queste 26 mila chiamate, oltre quattromila sono arrivate da donne vittime di violenza e 630 sono servite per denunciare casi di stalking.
A breve sarà operativa l’app del 1522, anche questa ispirata allo slogan “Sblocca il coraggio”.

infografica violenza donne Italia

Infografica Ansa che mette in evidenza dati ancora drammatici

I numeri sono sempre molto “freddi”, ma purtoppo parlano chiaro, come si può vedere dall’infografica a fianco realizzata da Ansa: gli “alleati” della violenza restano ancora la paura, il silenzio, la solitudine.

Altro dramma nel dramma, quello dei tanti orfani, i figli e le figlie delle donne uccise dalla follia della violenza. In questo caso va segnata una “buona” notizia, arrivata il 12 dicembre 2017, con lapprovazione del Disegno di Legge in favore degli orfani di crimini domestici, un segnale di attenzione e civiltà.

Stalking: “Emendamento al DL fiscale che corregge grave errore”

Finalmente arriva l’emendamento del Governo al decreto legge fiscale per eliminare la gravissima stortura dell’estinzione del reato di stalking per via pecuniaria, introdotta nella riforma del sistema penale”. Così il 9 novembre 2017 Liliana Ocmin, responsabile del Coordinamento Nazionale Donne Cisl, che insieme alle responsabili di Cgil e Uil, aveva denunciato il caso nel mese di giugno. “Ci sono voluti cinque mesi – commenta – perché si prendessero provvedimenti con un intervento chiarificatore sull’articolo 162 ter, affinché nessuna denuncia per il reato di stalking potesse in alcun modo rientrare in una sanzione riparatoria”. La violenza contro le donne  è uno dei reati più oscuri e difficili da combattere, che richiede molta attenzione nelle misure che si intraprendono, nelle norme che si emanano e nelle parole che si dicono. Bene, dunque, correggere velocemente il grave errore.
L’attenzione che si trasforma in ossessione. Molestie quotidiane, silenziose, difficili da individuare e arrestare. E il sospetto diventa paura, erode la libertà fino a costringersi in una prigione soffocante. Questo è lo stalking, dall’inglese “to stalk” con significato di “camminare con circospezione”, “camminare furtivamente”, indicante anche il “cacciatore in agguato”: comportamenti reiterati di sorveglianza, controllo, contatto pressante e minaccia che invadono con insistenza la vita di una persona per toglierle la quiete e l’autonomia.per saperne di più

Formazione e prevenzione, le nostre “antenne” sui luoghi di lavoro

E’ questa la direzione emersa con chiarezza dall’incontro del 22 giugno 2017 promosso dalle responsabili Pari Opportunità della Cisl Piemonte insieme a Cgil e Uil, dal titolo “Una rete di prevenzione contro le discriminazioni di genere in ambito lavorativo”. Obiettivo costruire una rete di solidarietà tra più soggetti per eliminare le differenze salariali, combattere le molestie sui luoghi di lavoro e garantire salute e sicurezza, non da soli, ma INSIEME, donne e uomini, perché non si tratta di problemi confinabili all’interno di un “recinto” avendo pesanti ripercussioni sulle nostre famiglie e su tutta la società...per saperne di più

campagna questo è il mio corpo locandina

Per aderire alla raccolta firme basta collegarsi al sito www.questoeilmiocorpo.org


“Questo è il mio corpo!”, la campagna  per la liberazione delle donne vittime di tratta e di sfruttamento

I maltrattamenti, la violenza in famiglia, lo sfruttamento e le molestie sul lavoro e sulle vittime della tratta non vanno nascosti come “affare privato”. L’unica strada verso la libertà da ogni sopruso e violenza resta la denuncia, solo così si potrà contare appieno su protezione, assistenza e reinserimento socio-lavorativo.
Anche la Cisl aderisce alla campagna “Questo è il mio corpo” , lanciata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII: l’obiettivo è fare pressione sul Parlamento italiano perchè approvi una legge che punisca i clienti delle prostitute, come già avviene in molti Paesi europei. Si stima che in Italia le vittime della prostituzione siano tra le 75mila e le 120mila: il 65% è in strada, il 37% è minorenne (fra i 13 e i 17 anni); i clienti sono tra i 2,5 e i 9 milioni, con un giro d’affari di 90 milioni di euro al mese.Locandina-IL-CONGEDO-LAVORATIVO-PER-LE-DONNE-VITTIME-DI-VIOLENZA-cisl La Cisl è impegnata a promuovere e sostenere  questa iniziativa di sensibilizzazione con raccolta firme,  per sottoscrivere la campagna basta collegarsi al sito www.questoeilmiocorpo.org.


Congedo e indennità Inps per lavoratrici vittime di violenza…quanto ne sappiamo?
Forse non tutti sanno che l’Inps eroga l’indennità alle lavoratrici dipendenti vittime di violenza di genere del settore privato, escluse le lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari.
Per fruire del congedo e dell’indennità occorre avere un rapporto di lavoro in corso di svolgimento, ed essere inserite nei percorsi certificati dai servizi sociali del Comune di appartenenza, dai Centri antiviolenza o dalle Case Rifugio.
-> Info e modulistica da sito Inps

Vi aspettiamo ai nostri prossimi appuntamenti e vi invitiamo a vedere il video speciale e toccante al fondo della pagina.

P.Toriggia

APPROFONDIMENTI  E CONTATTI UTILI:

-> ScaricaIl Foglio Rosa“(novembre 2017), curato dal Coordinamento Donne Federazione Pensionati e  dedicato alle iniziative di sensibilizzazione della Fnp Cisl sul nostro territorio

-> Centro antiviolenza Me.dea ad Alessandria – Centro di ascolto L’orecchio di Venere ad Asti

-> Le politiche di genere della Cisl (iniziative e documentazione)

-> Azioni di contrasto alla violenza sulle donne della Regione Piemonte

-> Mappa dei Centri anti-violenza in Piemonte

-> Mappa dei Centri anti-violenza in Italia

 

 

 

 

 

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