Emergenza abitativa ad Alessandria, positivo il voto unanime del Consiglio comunale

“La realtà cittadina, contesto e previsioni”
Le organizzazioni sindacali SUNIA, SICET e UNIAT accolgono con favore l’approvazione in Consiglio Comunale dell’ordine del giorno a firma Buzzi-Giustetto. Il provvedimento riguarda l’emergenza abitativa di giovani, studenti e lavoratori sul territorio alessandrino.
Da tempo le organizzazioni del settore lavorano per costruire sinergie sul territorio. L’obiettivo è una gestione condivisa delle problematiche abitative. L’odg è passato all’unanimità, con il voto di maggioranza e opposizione. È un segnale di competenza e serietà. A tutto il Consiglio Comunale va il plauso delle scriventi OO.SS.
Una città in crescita, con salari insufficienti
Alessandria ha registrato circa 3.000 residenti in più nell’ultimo anno. Le previsioni indicano una crescita ulteriore, trainata dagli studenti universitari e dai lavoratori della logistica. Gli stipendi del settore, però, restano sotto la media nazionale. Il profilo tipo è il facchino di 5° livello full-time: circa 1.735 € lordi al mese, poco più di 1.200 € netti. L’occupazione femminile è spesso part-time, con retribuzioni ancora più basse. Anche la rivalutazione delle pensioni rimane un nodo irrisolto.
I conflitti internazionali in corso rischiano di aggravare ulteriormente la situazione. Nuovi aumenti di petrolio e gas potrebbero far risalire l’inflazione a livelli insostenibili. Per i ceti medio-bassi, il peso economico diventa sempre più difficile da reggere. Quando gli affitti sono accettabili, sono le bollette a mettere in crisi i bilanci familiari.
Affitti fuori controllo
Contenere i canoni di locazione è una priorità. La provincia di Alessandria è quella con la crescita più alta in Piemonte negli ultimi anni: +11%. Pagare 650 €/mese per meno di 70 m² in zona decentrata è eccessivo. Altrettanto problematico è l’accesso agli affitti. Vengono richieste garanzie simili a quelle di un mutuo bancario. Tutto ciò frena lo sviluppo e penalizza l’economia locale.
La strada da percorrere
L’ordine del giorno indica la direzione giusta. Serve uno strumento di regia tra tutti gli attori coinvolti. In alternativa, occorre far funzionare pienamente quelli già esistenti, come previsto dagli Accordi Territoriali. Raccogliere i dati in un’unica sede permette di analizzare le dinamiche del territorio in modo aggiornato. Solo così si possono trovare soluzioni concrete per la città e rispondere alle esigenze di tutti.
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