Casa di Riposo Santenera a rischio commissariamento. Alessandro Delfino della CISL FP Alessandria Asti: “servono garanzie per ospiti e dipendenti”

giovedì 30 Dicembre 2021 / Focus

Momento di difficoltà per la casa di riposo Santenera di Villafranca d’Asti, a rischio la tenuta economica aggravata dalle dimissioni di tre dei cinque membri del consiglio d’amministrazione della Fondazione che guida la struttura. Ipotizzabile a breve il commissariamento della struttura.

Di seguito l’articolo tratto dal quotidiano “La Stampa” (edizione di Asti del 30 dicembre) in cui viene data evidenza alla vicenda anche attraverso il racconto di Alessandro Delfino della Segreteria della CISL FP Alessandria Asti che da anni segue la struttura ed in diverse occasioni aveva già denunciato le carenze finanziare ed organizzative del ricovero villafranchese.

La casa di riposo Santanera di Villafranca a forte rischio commissariamento. Passo che risulta inevitabile dopo le dimissioni di tre dei cinque membri del consiglio d’amministrazione della Fondazione che guida la struttura. Nell’istituto ci sono 28 anziani (erano 32 poche settimane fa su 40 posti) e lavorano a 18 persone.

Nella riunione dei giorni scorsi alle annunciate dimissioni della presidente Silvana Bertolotti (nominata lo scorso marzo) si sono aggiunte quelle del vice Eugenio Demaria e della consigliera Elena Maggio. «Queste ultime due sono state comunicate senza preavviso e prima della seduta, quando invece avrei voluto licenziare all’unanimità i punti fondamentali per assicurare continuità alla struttura» precisa la presidente, riferendosi all’avvenuta proroga per un anno del servizio alla cooperativa Kcs; l’incarico per un mese come responsabile di struttura a Giuseppe Di Carlo e di tre mesi al direttore sanitario Alberto Molino. Era stata la stessa presidente Bertolotti a chiedere una perizia sui conti degli ultimi tre esercizi della Santenera per forti criticità.

Una questione delicata sulla quale è intervenuto anche il sindacalista Alessandro Delfino (Cisl Fp). Spiega: «Il mio ruolo al servizio dei lavoratori svolto in questa struttura, dal 2007 al 2020, mi impone di dire che la Cisl in tutte le sedi ha rimarcato che la struttura aveva delle carenze economico finanziarie e gestionali che l’avrebbero portata a forte rischio tenuta. Fin dal 2010 avevamo segnalato, a tutti i tavoli, che la residenza aveva bisogno di lavori di ammodernamento strutturale ed adeguamento delle convenzioni sui posti letto. In quel momento il gestore dei servizi era una cooperativa con cui i rapporti sindacali erano frequenti e per fortuna azienda ed organizzazioni sindacali avevano sempre messo una pezza grazie alla buona volontà dei lavoratori, anche a discapito di parti del salario». Ma nonostante l’impegno la situazione è peggiorata.

Continua Delfino: «L’inizio della fine è stato nel 2019 quando la cooperativa precedente ha scelto di recedere il contratto con la Fondazione e il nucleo storico dei lavoratori ha cominciato a sgretolarsi, segnale che si era rotto un equilibrio. Mi ero personalmente esposto con l’allora presidente Carlo Binello, facendo presente che la Kcs, per filosofia commerciale non fosse l’azienda giusta per gestire una struttura di dimensioni medio piccole come quella di Villafranca. Si cercò anche di coinvolgere l’amministrazione senza aver alcun riscontro alle nostre istanze».

Delfino fa ora appello affinché venga aperto un tavolo sindacale con tutte le sigle per avere garanzie per ospiti e lavoratori.

Il sindaco Anna Macchia dopo il consiglio aperto del 17 dicembre, ne convocherà un secondo. Conferma di essere in contatto costante con la Regione per delineare il percorso che attende la Fondazione. Inoltre ha incontrato il responsabile della Rsa col quale ha deciso la necessità di mantenere un dialogo continuo con gli anziani e le loro famiglie. La Santanera chiuderà l’anno con un disavanzo di 185 mila euro, a cui va aggiunta la forte esposizione data dal mutuo contratto nel 2009, con debito residuo di 839 mila euro.

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