Biglietteria chiusa per calcinacci, Fit Cisl chiede interventi

venerdì 10 Aprile 2026 / Trasporti e Logistica

Alessandria, 10 aprile 2026 — Dal soffitto dell’atrio centrale della stazione ferroviaria di Alessandria sono caduti dei calcinacci. L’accaduto ha reso necessaria la chiusura immediata della biglietteria. Di conseguenza, i disagi per i viaggiatori sono significativi. La FIT CISL di Alessandria interviene con forza e chiede risposte concrete.

Un segnale di degrado che non può essere ignorato

L’episodio non è un fatto isolato. Al contrario, è il segnale evidente di una situazione manutentiva che non risponde più agli standard minimi. La stazione di Alessandria è un nodo ferroviario strategico per l’intera provincia. Tuttavia il suo degrado strutturale è sotto gli occhi di tutti. Quanto accaduto ne è la conferma più allarmante.

Lavoratori e viaggiatori a rischio

Le conseguenze ricadono su due categorie che il sindacato tutela con la stessa determinazione. Da un lato, i lavoratori della biglietteria si trovano in un ambiente privo delle necessarie garanzie di sicurezza. Dall’altro, i viaggiatori sono privati di un servizio essenziale. In particolare, a pagare il prezzo più alto sono le fasce più fragili: anziani, persone con disabilità e chi non ha accesso agli strumenti digitali. Per loro lo sportello fisico è l’unico canale disponibile per acquistare un biglietto.

Le richieste della FIT CISL Alessandria

La FIT CISL Alessandria chiede con urgenza tempi certi per i lavori di ripristino e la riapertura della biglietteria nel più breve tempo possibile. È inoltre necessaria la messa in sicurezza completa dell’intera struttura. Infine, occorre avviare un piano manutentivo straordinario e programmato, con l’obiettivo di impedire il ripetersi di episodi analoghi. Non si tratta di richieste straordinarie: sono le condizioni minime che una stazione di questa importanza deve garantire ogni giorno.

Il sindacato continuerà a vigilare

La FIT CISL Alessandria monitora attentamente l’evoluzione della situazione. Il confronto con Trenitalia e RFI rimane quindi aperto. Il sindacato si riserva, inoltre, ogni ulteriore iniziativa a tutela dei lavoratori e della comunità ferroviaria alessandrina.

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