Dopo una tenace lotta contro una malattia incurabile che lo aveva colpito più di un anno fa, è mancato all’affetto dei suoi cari, degli amici e colleghi, Giovanni Marchionni, 79 anni, storico dirigente della Cisl piemontese. Una vita nella Cisl a vari livelli di responsabilità e molti anni impegnati nella lotta al disagio psichico. “Una persona aperta, socievole e sempre coerente con i principi di partecipazione e solidarietà che devono animare ogni comunità. Una figura esemplare di sindacalista, cattolico e animatore sociale. Giovanni era uno che ha fatto della cittadinanza attiva e responsabile una modalità per esprimere i talenti che ogni persona possiede“: lo ricorda così Antonio Manfredi, altro storico dirigente della Cisl regionale, anche lui novarese, amico e collega di Marchionni da tantissimi anni.
Operaio alla Falconi ascensori di Novara, Giovanni Marchionni, inizia il suo percorso sindacale nel 1966 prima come segretario dei metalmeccanici e poi come segretario confederale amministrativo e organizzativo alla Cisl di Novara. Nel 1978 la Confederazione nazionale lo invia a fare il commissario nella struttura sindacale Cisl di Padova di cui diventa anche segretario generale, ricoprendo questo incarico fino al 1986. Nello stesso anno viene chiamato a Torino per ricoprire il ruolo di componente di segreteria, con delega all’organizzazione e amministrazione, lavorando al fianco dei segretari generali Cisl Bruno Manghi e Tom Dealessandri. Nel 1994, terminato l’incarico di segretario assume, fino al 2006, quello di Direttore commerciale della Compagnia assicurativa “Unionvita”, con sede a Roma. Dal 2008 al 2012 svolge prima il ruolo di amministratore unico dell’Ente di formazione Ial Piemonte e successivamente di “Progetta Cisl Piemonte”. Dal 2011 al 2012 è stato anche amministratore del Caf Cisl Vercelli. Dal 2006 e fino a maggio di quest’anno ha svolto il ruolo di componente del Collegio dei Probiviri della Cisl Piemonte.
Negli ultimi 15 anni, Marchionni ha voluto dedicarsi, con passione, competenza e con importanti iniziative, soprattutto alla accoglienza e reinserimento sociale delle persone con disagio mentale, assumendo la responsabilità dell’ISPAM OdV (Iniziative Studi Psicosociali Amelia Monastra) di Borgomanero (No). “ Perdiamo un figura storica e importante della nostra organizzazione sindacale – dice il segretario generale della Cisl Piemonte, Luca Caretti – che ha attraversato molte stagioni sindacali, dimostrando sempre grande spirito di servizio, abnegazione e forte attaccamento alla Cisl e ai suoi valori. Marchionni lascia un segno profondo e una testimonianza indelebile nel sindacato, nel volontariato e nella comunità in cui ha operato”. Alla famiglia, agli amici e ai colleghi il cordoglio di tutta la Cisl Piemonte. R.Z