Ieri la tappa a Città Studi: si è parlato di Palestina, ma anche di Ucraina e degli altri teatri di guerra nel mondo. Il segretario Caretti “Basta strumentalizzazioni politiche”. (L’articolo della Stampa di Biella a firma di Silvano Esposito sulla “Maratona per la Pace” di Cisl Piemonte)
Nelle scorse settimane avevamo assistito alle manifestazioni, e anche a uno sciopero, indetto dalla Cgil per evidenziare il problema dei bombardamenti israeliani nel territorio palestinese di Gaza. La Cisl ha rilanciato questo impegno con una «Maratona per la Pace», che ieri ha fatto tappa a Biella, a Città Studi. L’incontro si è aperto con un filmato, realizzato dall’ufficio stampa della Cisl, in cui sono stati documentati gli orrori che da anni affliggono i territori dell’Ucraina e della Palestina, ma anche quelli di altri teatri di guerra di cui nessuno parla mai. Il segretario regionale della Cisl, Luca Caretti, spiega il senso dell’iniziativa.
«I temi nazionali sono connessi allo scenario internazionale: economia, crescita, ricadute dei dazi, fattori che mettono a rischio lo stato sociale – dice -. Gli organismi internazionali e le alleanze fino a ieri avevano garantito un equilibrio che oggi non è più certo. La Cisl ha sempre ribadito la libertà di circolazione di merci e lavoratori in Europa e altri temi internazionali, anche per lo sviluppo sociale nel nostro Paese. L’intolleranza del dibattito politico interno non aiuta a trovare soluzioni, ma noi stiamo dalla parte del buon senso per favorire la pace, distinguendo sempre tra aggrediti e aggressori. La pace in stile Cisl si sostiene facendo sindacato, senza strumentalizzazioni politiche. Ciò vale per il Medio Oriente e anche per Ucraina. La pace si costruisce togliendo pressione a un sistema internazionale pericolosamente surriscaldato. Il progetto europeo, pur in crisi, resta l’unico percorso possibile per la pace, l’economia e il welfare. Ma serve un’Europa politica, con la sua difesa per la giusta deterrenza».
Andrea Pennini, docente di Storia delle Istituzioni politiche dell’Università di Torino, aggiunge: «Per problemi complessi non possono esserci soluzioni facili. Oggi c’è stata l’occasione per dialogare sui vari fronti aperti nello scenario internazionale, e soprattutto sul possibile ruolo del sindacato come fattore unificante delle relazioni nel sistema mondo, come forza intermedia che funziona e che può superare i problemi che a volte le nazioni hanno fra di loro».
Infine, in collegamento da Copenaghen, ha parlato Andrea Mone, responsabile del Dipartimento per le politiche internazionali della Cisl: «Attraverso la sua azione solidale e diffusa il sindacato, che conta 340 confederazioni nel mondo, di cui 90 in Europa, cerca di creare una sua diplomazia rispetto al contesto costituita da una fitta rete di relazioni e rapporti internazionali. Bisogna immaginare che, in uno scenario di guerra complesso come quello attuale, il ruolo dei sindacati sia di aiutare le popolazioni coinvolte nei conflitti e di far sentire la propria voce, avviando possibili interlocuzioni con governi e istituzioni interessate. La Cisl, nel corso di questi decenni, è sempre stata vicino ai lavoratori e alle popolazioni come in Polonia ai tempi di Solidarnosc, in Brasile e ora anche in Ucraina e a Gaza». (La Stampa – Silvano Esposito)
Nei 32 articoli pubblicati in allegato (15 della carta stampata, 14 delle testate online e 3 lanci dell’agenzia Ansa) la rassegna stampa e web su tutte le iniziative Cisl svolte in Piemonte per la “Maratona per la Pace”.

